Brutta disavventura per un 50enne residente a Cerveteri, aggredito da un cane mentre si stava recando al distributore automatico di sigarette in via Fontana Morella. L’uomo, che aveva appena parcheggiato l’auto, è stato attaccato da un meticcio grigio di taglia media, condotto al guinzaglio da una giovane donna che, dopo l’accaduto, si è rapidamente allontanata. «Ho avuto i riflessi pronti – racconta la vittima – perché ho visto la sagoma del cane avventarsi su di me. In qualche modo sono riuscito ad evitare un attacco frontale, ma mi ha morso da dietro, sfilandomi anche i pantaloni. Alcune persone hanno assistito alla scena, impietrite. Spero almeno che la padrona abbia fatto eseguire i dovuti controlli sanitari sul cane. E se al mio posto ci fosse stato un bambino? Come sarebbe finita?». Fortunatamente, l’uomo se l’è cavata con una visita al pronto soccorso e una medicazione al gluteo, ma l’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e della responsabilità nella gestione degli animali in luoghi pubblici. Non si tratta di un caso isolato: negli ultimi mesi, episodi simili si sono verificati sia a Cerveteri che nella vicina Ladispoli. I comandi della Polizia Locale hanno recepito le normative nazionali, applicando l’ordinanza che impone ai proprietari di cani l’uso obbligatorio del guinzaglio e, in determinate circostanze, della museruola. Nonostante ciò, non sono rari i casi in cui animali di grossa taglia sfuggano al controllo dei padroni o attacchino altri cani, anche se tenuti al guinzaglio. Alcuni mesi fa, nella frazione del Sasso, una donna fu inseguita da un pitbull scappato da un’abitazione e venne morsa a una mano nel tentativo di difendere i propri cuccioli. L’episodio di via Fontana Morella solleva ancora una volta l’urgenza di vigilare sul rispetto delle regole e sull’effettivo controllo degli animali nei luoghi pubblici, per evitare che situazioni simili possano avere conseguenze ben più gravi.