Un giorno da segnare sul calendario con il cerchio rosso. Quello di oggi resterà nella storia della città: nel pomeriggio è stata ufficialmente inaugurata la vasca di laminazione del fosso Ponton del Castrato, un’opera strategica per la sicurezza idraulica del territorio, attesa da oltre 25 anni. Un progetto imponente che rappresenta la risposta definitiva agli allagamenti che per decenni hanno colpito i quartieri Maiorca, Alibrandi, Perazzeta e l’intera area centrale della città fino alla via Aurelia. Alla cerimonia del taglio del nastro, tenutasi proprio presso il sito dell’intervento, hanno partecipato le massime autorità locali: il sindaco Pietro Tidei, il vice sindaco Andrea Amanati, il presidente del Consiglio Comunale Emanuele Minghella, insieme agli assessori Marina Ferullo, Elisa Mei e Gino Vinaccia. Presente anche l’architetto Ermanno Mencarelli, progettista dell’opera e supervisore dei lavori, oltre ai consiglieri di minoranza Alina Baciu, Domenico Fiorelli e Clelia Di Liello, e alle associazioni di volontariato attive sul territorio. Applausi e commozione da parte dei cittadini, in particolare quelli residenti nel quartiere Alibrandi, uno dei più colpiti in passato da esondazioni e allagamenti.
Un’infrastruttura strategica per la sicurezza idraulica
«Con una capacità di oltre 300.000 metri cubi, questa vasca segna la fine di un incubo per tante famiglie – ha dichiarato il sindaco Tidei – e garantisce finalmente sicurezza e qualità della vita per un’intera comunità. Oggi Santa Marinella è più forte, più sicura e più moderna». Il primo cittadino ha poi annunciato che l’area non resterà un semplice bacino tecnico, ma sarà trasformata in un grande parco pubblico, con la piantumazione di essenze tipiche della macchia mediterranea, per offrire alla cittadinanza anche un nuovo spazio verde.
I dettagli tecnici
L’architetto Mencarelli ha illustrato le caratteristiche dell’opera: «Una delle più imponenti vasche di laminazione del Centro Italia, progettata per raccogliere le acque in eccesso durante eventi piovosi intensi, evitando il collasso della rete idraulica e proteggendo le zone urbane più esposte». Il progetto si inserisce infatti nel più ampio piano di mitigazione del rischio idrogeologico.
Riconoscimenti istituzionali
Il vice sindaco Amanati e il presidente del Consiglio Minghella hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel portare a compimento un’opera che, per complessità e portata, era rimasta per troppo tempo bloccata tra burocrazia e mancanza di fondi. «È la prova – hanno detto – che quando la politica lavora in modo coeso e con visione, anche i sogni più ambiziosi diventano realtà».
Santa Marinella al centro della scena nazionale
Con questa realizzazione, Santa Marinella si proietta in una posizione di leadership nazionale nella prevenzione idraulica urbana. Un’opera che, oltre a proteggere la città, diventa anche esempio e modello per altri territori costieri afflitti da problematiche simili. Dopo decenni di attesa, oggi si chiude una lunga parentesi fatta di timori e emergenze. Si apre una nuova stagione di sicurezza, progettualità e visione ambientale per la città di Santa Marinella.






