Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza che sostiene il sindaco Grando ha votato contro una proposta che chiedeva il potenziamento del servizio di emergenza sanitaria 118. Una decisione che ha sollevato forti perplessità, alla luce di una situazione che, secondo molte voci, appare tutt’altro che adeguata. Il territorio comunale e l’area circostante, che superano i 150.000 abitanti soprattutto in periodo estivo, possono contare oggi su appena quattro ambulanze: due operative h24 e due attive soltanto per 12 ore al giorno. Un servizio che, numeri alla mano, fatica a garantire tempi di intervento rapidi ed efficienti, specialmente nei momenti di maggiore criticità. Nonostante ciò, l’assessore alla sanità ha ribadito la propria soddisfazione per l’attuale stato del servizio, giudizio che ha fatto storcere il naso a molti, considerata l’evidente carenza di copertura, soprattutto in orari sensibili e in una città che in estate vede aumentare sensibilmente la propria popolazione e le esigenze sanitarie. Nel mirino anche il primo cittadino. Il sindaco Grando, che in passato aveva promesso la realizzazione di un nuovo ospedale cittadino – promessa rimasta finora disattesa – viene accusato di distogliere l’attenzione dalle reali emergenze, a favore di settori come l’urbanistica e i piani integrati, giudicati prioritari dall’amministrazione. «La salute dei cittadini non può essere trattata con superficialità né affidata alla propaganda – affermano i promotori della proposta bocciata –. I cittadini meritano trasparenza, responsabilità e soprattutto azioni concrete. Servono risposte, non slogan autocelebrativi scollegati dalla realtà». La polemica è destinata a continuare, mentre sul territorio resta un sistema di emergenza che molti definiscono sottodimensionato e inadeguato alle reali necessità.
Servizio 118, la maggioranza dice no al potenziamento. Scoppia la polemica in Consiglio comunale






