L’esercito polacco ha denunciato oggi un “atto di aggressione” con oltre dieci oggetti volanti rilevati dai radar durante un attacco russo contro l’ovest dell’Ucraina occidentale. “A seguito dell’attacco odierno della Federazione Russa sul territorio ucraino, si è verificata una violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone. Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini”, ha sottolineato il comando operativo dell’esercito polacco in un messaggio su X. “Ho informato il Segretario Generale della NATO sulla situazione attuale e sulle azioni intraprese in merito agli oggetti che hanno violato il nostro spazio aereo. Siamo in costante contatto.”, così Donald Tusk, il presidente polacco. Aerei polacchi sono stati attivati per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco dopo che la Russia ha lanciato attacchi aerei contro l’Ucraina. Lo hanno reso noto le forze armate polacche. L’aeronautica militare ucraina – in base ad altre fonti – ha detto che droni russi sono entrati nello spazio aereo della Polonia, minacciando la città di Zamosc. I primi lanciatori per i due sistemi di difesa aerea Patriot, promessi dalla Germania all’Ucraina, sono stati consegnati. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in una riunione del Gruppo di Contatto per l’Ucraina a Londra. La Germania inoltre aumenterà il suo sostegno all’approvvigionamento di droni a lungo raggio da parte dell’industria ucraina. A tal fine, saranno stipulati contratti per un valore di 300 milioni di euro con le aziende di difesa ucraine, ha affermato Pistorius. Il presidente statunitense Donald Trump ha assicurato che riuscirà a risolvere la crisi ucraina, anche se tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky c’è “molto odio”. “Pensavo che sarebbe stata la più facile, e invece, come vedete, non si è rivelata tale, ma riusciremo a risolverla”, ha detto il presidente americano in un’intervista a 77 WABC Radio. Germania e Francia, in un documento di posizione ottenuto dalla Dpa, propongono nuove sanzioni dell’Ue contro la Russia. Queste sanzioni colpiscono il settore energetico russo. Berlino e Parigi sostengono di prendere di mira altre compagnie petrolifere come Lukoil e società di servizi del settore petrolifero. Tra queste potrebbero rientrare anche attori responsabili dell’esportazione di petrolio russo verso l’Ue o aziende che commerciano petrolio russo. La proposta prevede misure punitive nei confronti di altri attori dei settori automobilistico, dell’aviazione civile, dell’oro, dell’ingegneria meccanica ed elettrica, collegati al complesso militare-industriale russo. Si propongono inoltre nuovi divieti di importazione o dazi doganali più elevati su determinati beni. Gli Stati membri dell’Ue stanno attualmente preparando il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. E’ salito a 24 il bilancio delle vittime dell’attacco russo sul villaggio di Yarova, nella regione di Donetsk. Lo ha reso noto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un post su Telegram.”I russi sapevano perfettamente qual era il loro obiettivo e hanno visto chiaramente che stavano colpendo dei civili”, ha ribadito.”I russi continuano a uccidere ed è terrificante che non ci sia ancora una risposta sufficientemente forte da parte degli attori globali”, ha sottolineato. “Questo è esattamente ciò che Putin vede come un permesso per continuare la guerra”, ha insistito, “senza nuove sanzioni, non ci saranno progressi nella diplomazia e in tutti gli sforzi per porre fine a questa guerra. E il tempo è importante. Per troppo tempo non c’e’ stato un rafforzamento della pressione sulla Russia che colpisca direttamente, tangibilmente e senza indugio la macchina da guerra russa”.
La Polonia abbatte droni russi entrati nello spazio aereo. Aeroporti chiusi. “E’ un atto di aggressione”






