Parlando con l’emittente statunitense Cnn, il primo ministro del Qatar, sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha dichiarato che ci sarà una “risposta collettiva” all’aggressione israeliana. “Ci sarà una risposta che arriverà dalla regione. Questa risposta è attualmente oggetto di consultazioni e discussioni con altri partner regionali” ha detto lo sceicco Mohammed. “Speriamo – ha aggiunto – in qualcosa di significativo che dissuada Israele dal continuare questo atteggiamento di prepotenza”.Secondo l’agenzia di stampa Wafa, le forze israeliane hanno fatto oggi irruzione nella città di Silat ad-Dhahr, vicino a Jenin, e hanno arrestato il sindaco, Abdel Fattah Abu Ali, insieme ad altre tre persone. I soldati hanno inoltre perquisito abitazioni durante incursioni in città palestinesi vicine. Il presidente tunisino Kais Saied ha ricevuto al Palazzo di Cartagine il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Al centro dei colloqui i rapporti bilaterali e la situazione regionale, con un accento sulla causa palestinese e sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. Durante l’incontro, si legge in una nota della presidenza tunisina, i due hanno affrontato il tema della situazione regionale, “riaffermando la ferma posizione della Tunisia a sostegno del diritto del popolo palestinese a recuperare il possesso di tutta la Palestina e a istituire uno Stato indipendente”. Saied ha dichiarato che “tutta l’umanità si solleva oggi contro l’entità sionista e i suoi crimini in corso” e che la guerra non spezzerà la volontà del popolo palestinese di ottenere la liberazione. Saied ha inoltre affermato che tra i piani di Israele c’è quello di “seminare discordia e semi del conflitto tra i membri della stessa nazione e persino tra i membri dello stesso popolo”, aggiungendo “che tali piani non avranno successo”. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e i gruppi partner rimarranno a Gaza City nonostante gli ordini di evacuazione impartiti dall’esercito israeliano. Lo ha scritto su X il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat, nonostante il tentato assassinio di alti funzionari di Hamas in Qatar, esiste un consenso all’interno della leadership dell’organizzazione per completare i negoziati per il cessate il fuoco a Gaza “in un modo che soddisfi le richieste palestinesi” ovvero “la fine completa della guerra e la garanzia del ritiro delle forze israeliane dalla Striscia”. Il rapporto aggiunge che nei prossimi giorni i contatti con i mediatori saranno ripristinati non appena la situazione della sicurezza si sarà stabilizzata, consentendo la ripresa dei negoziati. “L’Oms è scioccata dall’ultimo ordine di evacuazione, che chiede che un milione di persone si trasferiscano da Gaza City in una cosiddetta zona umanitaria nel sud designata da Israele”, ha scritto il responsabile dell’Oms. “La zona non ha né le dimensioni né la portata dei servizi per supportare coloro che sono già lì, per non parlare dei nuovi arrivi”, ha affermato. “Quasi la metà degli ospedali funzionanti si trova a Gaza City”, ha aggiunto. Tedros ha anche chiesto alla comunità internazionale di agire, anche attraverso un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e di chi è “arbitrariamente detenuto”, e garantendo la protezione dell’assistenza sanitaria, degli operatori umanitari e dei civili nel territorio palestinese. “Questo disastro è causato dall’uomo e la responsabilità rimane di tutti noi” la sua conclusione. L’esercito israeliano ha annunciato di aver intercettato stanotte un missile lanciato dallo Yemen, il giorno dopo un attacco israeliano contro siti Houthi yemeniti che ha causato 35 morti e 131 feriti, secondo i ribelli. “Un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato dall’aeronautica militare israeliana”, ha dichiarato l’esercito israeliano su Telegram. Le sirene di allarme hanno suonato come da protocollo sulle aree interessate. I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, lanciano regolarmente missili o droni verso Israele, la stragrande maggioranza dei quali viene intercettata. Quest’ultimo attacco arriva dopo che Israele ha affermato ieri di aver colpito “obiettivi militari” Houthi nella capitale Sana’a e nella provincia settentrionale di Jawf.
Dopo Doha anche lo Yemen: 35 morti. Gelo tra Israele e Ursula von der Leyen






