venerdì, Gennaio 23, 2026

Kiev attacca le raffinerie russe, Zelensky: “Ecco le sanzioni più efficaci”

I droni ucraini hanno colpito une delle piu’ grandi raffinerie di petrolio della Russia, quella di Kirishi, situata nella regione di Leningrado. Lo ha dichiarato il governatore regionale Alexander Drozdenko. La raffineria di Kirishi e’ una delle piu’ grandi in Russia e ha una capacita’ di lavorazione di oltre 17 milioni di tonnellate di petrolio all’anno. La difesa aerea russa ha intercettato tre droni nell’area di Kirishi, secondo Drozdenko. I rottami di un drone abbattuto si sono pero’ schiantati sul sito della raffineria, innescando un incendio. L’incendio e’ stato poi spento e non ci sono state vittime, ha aggiunto il governatore. Riprese video e foto di residenti locali, pubblicate dal canale di informazione russo di opposizione Astra, sembrano mostrare una grande esplosione e fiamme che si alzano dalla raffineria di Kirishi dopo l’attacco.
La raffineria di Kirishi, nota anche come Kirishinefteorgsintez o Kinef, e’ una delle due principali raffinerie di petrolio russe per volume, insieme alla raffineria di petrolio di Ryazan. Controllata da Surgutneftegaz, l’impianto raffina circa 17,7 milioni di tonnellate all’anno (355 mila barili al giorno) di greggio russo, pari al 6,4% del totale del Paese. La raffineria si trova a oltre 800 chilometri dal confine con l’Ucraina. L’agenzia di intelligence militare ucraina (Hur) ha dichiarato di aver gia’ effettuato un attacco alla raffineria di Kirishi nel marzo 2025. L’ultimo attacco alla raffineria arriva poco dopo uno dei piu’ grandi attacchi con droni contro l’Oblast di Leningrado durante la guerra su vasta scala. I droni del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (Sbu) hanno attaccato Primorsk, il piu’ grande porto petrolifero russo sul Mar Baltico, nella notte del 12 settembre. Dopo l’attacco del drone ucraino, sono scoppiati incendi presso una delle navi e una stazione di pompaggio, costringendo alla sospensione delle spedizioni di petrolio, ha riferito una fonte del Sbu al Kyiv Independent.
Le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi all’industria petrolifera russa nell’ultimo anno, costringendo a sospensioni operative e aggravando la carenza di carburante a livello nazionale. Kiev considera le raffinerie di petrolio russe validi obiettivi militari, in quanto finanziano e alimentano la macchina da guerra di Mosca.Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di voler imporre sanzioni alla Russia ma l’Europa deve adottare le sue nella stessa misura. “L’Europa compra petrolio dalla Russia – ha detto, parlando ai giornalisti – io non voglio che lo comprino”. “E le sanzioni che stanno imponendo non sono abbastanza dure, io sono disposto a fare sanzioni, ma devono inasprire le loro in misura commisurandola a ciò che sto facendo io”. Il ministero degli esteri romeno ha convocato l’ambasciatore russo a Bucarest, al quale ha consegnato una nota di protesta per lo sconfinamento di un drone russo nello spazio aereo della Romania. Al diplomatico, riferiscono i media regionali, è stato rilevato che tale episodio costituisce una “violazione della sovranità della Romania”, con la richiesta di “adottare misure” al fine di evitare incidenti analoghi in futuro. “L’incursione della Russia nello spazio aereo rumeno costituisce ancora una volta una palese violazione della sovranità dell’UE e una grave minaccia alla sicurezza regionale. Stiamo lavorando a stretto contatto con la Romania e tutti gli Stati membri per proteggere il territorio dell’Ue”. Lo scrive su X (Twitter) la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo poi in lingua rumena  “suntem solidari cu România“, ossia “siamo solidali con la Romania

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