sabato, Gennaio 3, 2026

Verde pubblico nel degrado ad Ardea: parchi abbandonati, erba alta e giochi rotti. La protesta dei cittadini

Panchine divelte, erba alta oltre un metro, giochi per bambini inagibili e sporcizia ovunque. Il verde pubblico di Ardea versa in uno stato di abbandono generalizzato, con i cittadini che da mesi denunciano il degrado crescente di parchi, aree giochi e spazi verdi comunali, spesso ridotti a vere e proprie discariche a cielo aperto.

Situazione critica ovunque: da Tor San Lorenzo a Nuova Florida
I casi più gravi si registrano a Tor San Lorenzo, dove il parco di via Tanaro è completamente invaso da sterpaglie e rifiuti, con panchine divelte e nessuna manutenzione da mesi. A Nuova Florida, il piccolo giardino di via Reggio Emilia – uno dei pochi spazi verdi del quartiere – è ormai impraticabile: l’erba ha superato il metro di altezza e i giochi per bambini risultano pericolanti o del tutto fuori uso. A Marina di Ardea, il parchetto vicino alla scuola dell’infanzia è diventato terra di nessuno, spesso frequentato di notte e lasciato al buio per la mancanza di illuminazione pubblica. Una situazione che desta preoccupazione soprattutto tra i genitori. Residenti esasperati: “Costretti a uscire dal Comune per trovare un parco decente” «Non chiediamo il Giardino di Boboli – commenta amaro Francesco, residente a Montagnano – ma almeno un’area dove poter portare i nostri figli senza timore che si facciano male. Ormai, per trovare un parco in condizioni decenti, dobbiamo andare a Pomezia o ad Anzio». Molti cittadini segnalano anche la presenza di zecche, zanzare e animali randagi, favoriti dalla vegetazione incolta e dalla totale assenza di trattamenti fitosanitari. Alcune mamme hanno raccontato di aver trovato siringhe usate nei pressi dei giochi, in quello che dovrebbe essere un luogo sicuro per i bambini.

Promesse disattese e tagli a singhiozzo
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maurizio Cremonini, aveva annunciato all’inizio dell’estate un piano straordinario di sfalcio del verde, con interventi programmati nei principali quartieri. Tuttavia, a settembre inoltrato, gran parte di quegli interventi risulta non pervenuta. In alcune zone si sono visti brevi tagli dell’erba, spesso lasciata a terra e mai raccolta, mentre altri quartieri sono stati completamente ignorati.

«La verità – afferma il comitato civico “Ardea Pulita” – è che il Comune non ha un piano organico di manutenzione. Si procede a spot, quando e dove si può. Ma così non si risolve nulla. Servono risorse, programmazione e un affidamento serio dei lavori a ditte competenti. Ardea non può permettersi di vedere i suoi parchi trasformarsi in giungle urbane».

La denuncia delle opposizioni
Anche le opposizioni in Consiglio comunale alzano la voce. La consigliera Giulia Ferretti ha presentato un’interrogazione per chiedere conto della mancata manutenzione: «Siamo di fronte a un degrado inaccettabile. Il verde pubblico non è un lusso: è un servizio essenziale per il benessere della comunità. Chiediamo trasparenza sugli appalti e un cronoprogramma degli interventi».

Una città in crescita, ma senza spazi vivibili
Ardea è tra i Comuni della provincia di Roma con il più alto tasso di crescita demografica degli ultimi dieci anni, ma lo sviluppo urbano non è stato accompagnato da un adeguato investimento nel verde pubblico. Le poche aree verdi esistenti sono insufficienti e mal tenute, mentre in molte lottizzazioni residenziali mancano completamente spazi di socialità.

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