giovedì, Novembre 27, 2025

Nuova Collaborazione: “Bene il Dpcm sui flussi e il via libera al D.L che prevede la sperimentazione per il triennio 2026-2028

“Accogliamo con favore l’approvazione definitiva del Dpcm sui flussi e il via libera al Decreto Legge, approvato lo scorso 4 settembre, con il quale viene prorogata la sperimentazione per il triennio 2026- 2028 e reintrodotto il tetto di 10mila ingressi per l’assistenza a disabili e grandi anziani. Dopo mesi di rinvii, finalmente le famiglie hanno un quadro di riferimento più chiaro. Ma non basta: ora serve una riforma strutturale, stabile e senza limiti temporali.” Lo afferma Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione, associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, che sottolinea come il settore abbia bisogno di scelte di lungo respiro:
“È un passo avanti importante, ma resta una misura temporanea. Il lavoro domestico è un pilastro silenzioso del welfare italiano e la figura delle badanti è diventata indispensabile per milioni di famiglie che, ogni giorno, affrontano da sole il peso dell’assistenza a persone anziane e fragili.”
I numeri parlano chiaro: nel 2024, secondo gli ultimi dati INPS, la percentuale delle badanti (50,5%) ha superato per la prima volta quella delle colf (49,5%) confermando i dati sull’invecchiamento della popolazione italiana. In questo scenario, i numeri dei lavoratori domestici regolari sono scesi a 817.403, con un calo del 3% in un anno e 158mila posizioni perse dal 2021. Quasi un addetto su due lavora in nero, senza contratto, tutele o contributi. E solo il 4% dispone oggi di una certificazione formale.
“Di fronte a questi dati – prosegue Savia – non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze con provvedimenti spot. È indispensabile andare oltre la logica dei numeri contingenti e costruire una riforma organica che metta al centro le famiglie italiane: canali di ingresso programmati e stabili, regole semplici, snellimenti burocratici, lotta decisa al lavoro nero e investimenti concreti nella formazione e certificazione delle competenze. Solo così potremo rafforzare davvero un settore che è essenziale per la tenuta del welfare del Paese.”

Chi è Nuova Collaborazione
NUOVA COLLABORAZIONE, associazione nazionale datori di lavoro domestico fondata a Torino nel 1969 – unica firmataria nel 1974 per parte datoriale del primo CCNL sulla disciplina del lavoro domestico – rappresenta e tutela gli interessi dei datori di lavoro domestico, porta all’attenzione delle Istituzioni le problematiche riguardanti i rapporti di lavoro e – attraverso la federazione FIDALDO di cui è parte costituente – partecipa alla stipula di contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro sia a livello nazionale che territoriale. La vocazione di Nuova Collaborazione è quella di porsi al fianco della famiglia e farsi portavoce di azioni e provvedimenti – tra cui la defiscalizzazione del lavoro domestico – per aiutare le famiglie caregiver di persone non autosufficienti e quelle con figli. Nuova Collaborazione è una delle sigle che aderiscono al Patto per un Nuovo Welfare sulla non autosufficienza, per la costruzione di adeguate politiche di welfare e proposte operative a sostegno delle persone non autosufficienti.

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