venerdì, Gennaio 2, 2026

Desertificazione commerciale ad Ardea: negozi chiusi, turismo in calo e progetto “Ardea in Rete” per il rilancio

Allarme tra commercianti e residenti: ad Ardea si fa sempre più concreta la desertificazione commerciale, fenomeno che nei quartieri turistici come Marina di Ardea si traduce in serrande abbassate, attività chiuse e un’offerta commerciale sempre più ridotta. Secondo quanto denunciato dall’associazione di quartiere, in via Firenze, nel solo ultimo anno, si è registrata l’ennesima chiusura, che porta a cinque negozi in meno nel circuito del lungomare. A preoccupare è la localizzazione: zone dove ci si aspetta afflusso turistico, soprattutto in estate, ma dove la chiusura degli esercizi commerciali ha lasciato uno scenario desolante. Le ragioni del declino sono più d’una. I problemi segnalati includono: Stato delle strade e del decoro urbano, con aree impraticabili e poco curate che scoraggiano clienti e visitatori. Precarietà della sicurezza, soprattutto nei locali del lungomare, spesso oggetto di furti o danneggiamenti, che mette i proprietari in forte difficoltà economica. Commercio abusivo diffuso, percepito come concorrenza sleale: casi recenti di merce stoccata in depositi vicino alle spiagge (a Lido di Lollia) per la vendita illegale; questo fenomeno sottrae clienti ai negozi regolari e crea tensione. In risposta, l’amministrazione comunale ha presentato un progetto finanziato dalla Regione Lazio per 99.796 euro, chiamato “Ardea in Rete”, che mira a sostenere le imprese locali. Fra gli interventi previsti ci sono politiche integrate di marketing, miglioramento dell’arredo urbano e della segnaletica, installazione di panchine, fioriere, pannelli informativi, controllo del territorio anche con videocamere, e iniziative di sostenibilità ambientale. Se alcune strutture chiuse da tempo appaiono difficili da recuperare, molti commercianti sperano che queste misure possano almeno arrestare il declino e restituire vivacità alle vie principali e al lungomare. “Serve concretezza, non annunci”, afferma un proprietario di negozio locale. Per molti residenti, il commercio locale è un indicatore chiave di qualità urbana: dove le vetrine resistono, la mobilità è più fluida, la sera si respira un’aria più vitale. Dove invece i negozi chiudono, l’area perde valore sociale e percepito. Resta da vedere se “Ardea in Rete” potrà dare slancio: il progetto ha il merito di mettere insieme attori pubblici e privati, ma per ottenere risultati serviranno tempi certi, risorse adeguate, e soprattutto una governance continua dei problemi critici che non possono attendere oltre.

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