“Le decisioni prese nel febbraio 2022” con l’invasione dell’Ucraina sono state “giuste e tempestive” e “il compito della Russia rimane lo stesso: dobbiamo garantire il raggiungimento incondizionato di tutti gli obiettivi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “La Russia mantiene pienamente l’iniziativa strategica” sul campo, ha detto il presidente citato da Interfax, rivendicando che le truppe russe hanno conquistato “quasi 5.000 km quadrati di territorio quest’anno” in Ucraina e che “le forze armate ucraine si ritirano lungo tutto il fronte”. Secondo quanto riferito dal Cremlino, Putin si è recato a San Pietroburgo, in occasione del suo compleanno, e ha incontrato il capo di stato maggiore e i comandanti militari che lo hanno aggiornato sulla situazione sul campo di battaglia. Al suo ritorno a Mosca, ha tenuto un incontro con il Consiglio di sicurezza russo, riferisce ancora Interfax. “Kiev cerca di colpire le infrastrutture civili nel profondo della Russia, ma questo non servirà”, ha detto il presidente russo. “Il capo dell’intelligence ha riferito in dettaglio come i russi stiano utilizzando le petroliere della loro ‘flotta ombra’, non solo per finanziare la guerra, ma anche per sabotaggi e vari tentativi di destabilizzazione in Europa. I recenti lanci di droni dalle petroliere ne sono un esempio”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodomir Zeelensky in un messaggio sui social. “Condividiamo le informazioni in nostro possesso con i nostri partner ed è fondamentale che adottino misure concrete in risposta alla Russia. Stiamo lavorando in tal senso a tutti i livelli e ci saranno ulteriori incontri e negoziati con i partner, sia pubblici che a porte chiuse. Li stiamo convincendo a non tirarsi indietro e ad essere determinati. I russi devono sapere che nessuna delle loro azioni distruttive – tutte le azioni vili che commettono – rimarrà senza risposta da parte del mondo”. “La nostra intelligence sta lavorando attivamente con i partner per impedire alla Russia di utilizzare le navi della cosiddetta flotta ombra per commettere sabotaggi e altri tentativi di destabilizzazione in Europa”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, in seguito al rapporto del capo del Servizio di Intelligence Estero (Fis) dell’Ucraina, Oleh Ivashchenko.
“Forniamo tutte le informazioni necessarie ai nostri partner e ci aspettiamo che l’opposizione all’interferenza russa sarà molto più forte – ha aggiunto Zelensky – Attualmente, i russi stanno utilizzando le petroliere non solo per guadagnare denaro per la guerra, ma anche per attività di intelligence e persino di sabotaggio. È assolutamente possibile fermarli. Ho incaricato il capo dell’intelligence estera di collaborare con i partner in quei settori che possono fornire all’Ucraina maggiori forniture concrete di armi e attrezzature necessarie”. La possibile fornitura di Tomahawk all’Ucraina rappresenterebbe una “grave escalation”, ma “non cambierebbe la situazione sul fronte per il regime di Kiev”: lo ha affermato nel suo quotidiano briefing con la stampa Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. “Ma qui è importante rendersi conto che, se si astragge dalle varie sfumature, si tratta di missili che possono essere di tipo nucleare”, ha aggiunto. Ha anche detto che nei negoziati con l’Ucraina “c’è una lunga pausa, non pe colpa nostra”, e che analogamente il dialogo con gli Stati Uniti rimane “in stallo”, per quanto “a livello di capi di stato”, cioè tra Putin e Trump: “la situazione è leggermente diversa, è più vivace”. Il Cremlino parte dal presupposto che Trump “mantenga la volontà politica di favorire il raggiungimento di una soluzione pacifica e politica in Ucraina”. Ha infine assicurato che Mosca “difenderà i suoi diritti” sugli asset sequestrati dai paesi occidentali e risponderà alla decisione di Bruxelles di limitare la libertà di movimento dei diplomatici russi all’interno dell’Unione Europea: “Purtroppo, gli europei stanno attivamente risvegliando in sé la capacità di erigere nuovi muri divisori”, ha commentato Peskov. Il ministro dell’Energia ucraino Svitlana Hrynchuk ha dichiarato martedì che gli attacchi aerei russi hanno causato danni “significativi” alla capacità produttiva di gas dell’Ucraina, senza fornire tuttavia dettagli specifici. Hrynchuk ha affermato che gli attacchi russi hanno preso di mira le infrastrutture regionali del gas dell’Ucraina, nonché gli impianti di trasmissione dell’energia elettrica nelle regioni ucraine in prima linea. Ha aggiunto che il Paese sta valutando la possibilità di aumentare le importazioni di GNL.
Putin: “Guerra giusta”, Trump: “Pace più difficile che a Gaza”. Tensione per i Tomahawk a Kiev






