Il partito conservatore francese Les Republicains ha sospeso dalle loro funzioni direttive i sei suoi esponenti che hanno accettato di far parte del nuovo governo di Sebastien Lecornu. Annie Genevard (agricoltura), Rachida Dati (cultura), Vincent Jeanbrun (edilizia abitativa), Philippe Tabarot (trasporti), Sebastien Martin (industria) e Nicolas Forissier (Francofonia) “hanno accettato di entrare nel governo” e quindi “non possono piu’ definirsi repubblicani”, si legge in una nota del partito, il cui ufficio politico aveva deciso di appoggiare l’esecutivo senza entrarne pero’ a far parte. I sei neoministri “cessano immediatamente le loro funzioni nei nostri organi di governo “, si legge nel comunicato del partito, che si runira’ “nei prossimi giorni per prendere una decisione definitiva”. Il premier francese Sébastien Lecornu ha convocato i suoi nuovi ministri per una riunione di lavoro lunedì pomeriggio. E’ quanto riferisce il canale all news francese ‘Bfm Tv’. Gli uffici del premier, come ha riferito l’Afp, hanno raccomandato ai nuovi ministri nominati questa sera di effettuare il passaggio di consegne in modo “sobrio” senza la stampa e senza ospiti. “No comment…”. E’ il lapidario commento su X di Olivier Faure, segretario del Partito socialista francese, alla squadra di governo presentata dal primo ministro Sebastien Lecornu. I voti dei socialisti sono fondamentali perche’ Lecornu possa avere la fiducia dell’Assemblea Nazionale ma Faure aveva posto come condizione la sospensione della riforma delle pensioni. La leader dei deputati di La France insoumise, Mathilde Panot, ha criticato il nuovo governo Lecornu, ritenendo che sia il segno di una “Macronia sempre più isolata e rattrappita. “Un consiglio ai nuovi arrivati: non disfate troppo in fretta i vostri bagagli. La censura arriva. E poi se ne andrà Macron”, sottolinea in un post su ‘X’ Panot. Ecco la lista dei ministri scelti dal primo ministro francese, Sebastien Lecornu, per formare il suo secondo governo. Lecornu, incaricato una seconda volta dal presidente Emmanuel Macron di dar vita a un esecutivo, aveva promesso un “misto di tecnici, professionisti della politica e giovani parlamentari”. E cosi’ e’ stato.
– Giustizia: Gerald Darmanin
– Interno: Laurent Nunez
– Forze Armate: Catherine Vautrin
– Lavoro: Jean-Pierre Farandou
– Cultura: Rachida Dati
– Salute: Stephanie Rist
– Economia e Finanze: Roland Lescure
– Istruzione Nazionale: Edouard Geffray
– Università e ricerca: Philippe Baptiste
– Piccole e medie imprese e commercio: Serge Papin
– Territori d’oltremare: Naima Moutchou
– Affari Esteri: Jean-Noel Barrot
– Citta’ ed edilizia abitativa: Vincent Jeanbrun
– Transizione Ecologica e Biodiversita’: Monique Barbut
– Pianificazione Territoriale e Decentramento: Francoise Gatel
– Agricoltura e Sovranita’ Alimentare: Annie Genevard
– Conti Pubblici: Ame’lie de Montchalin
– Trasporti: Philippe Tabarot
– Sport e Gioventu’: Marina Ferrari.
Figurano poi, tra i ministri senza portafoglio, come delegati del primo ministro Aurore Berge’ (Pari opportunita’), Maud Bregeon (portavoce del governo), Laurent Panifous (Rapporti con il Parlamento). Sono stati inoltre nominati ministri delegati Alice Rufo (Forze Armate) e Marie-Pierre Vedrenne (Interno). Il primo Consiglio dei ministri che sarà presieduto dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron è stato convocato per martedì 14 ottobre alle 10. E’ quanto si legge nella nota dell’Eliseo a seguito della nomina del governo Lecornu II. Sébastien Lecornu ha scritto su X un post per affermare che “è stato nominato questa sera un governo di scopo, per dare una manovra finanziaria alla Francia entro fine anno”. Il primo ministro, dopo il varo del suo secondo esecutivo, ha scritto: “Ringrazio le donne e gli uomini che si impegnano in questo governo in tutta libertà al di là degli interessi personali e di parte. Conta soltanto una cosa: l’interesse del Paese”.






