sabato, Novembre 29, 2025

Ladispoli, scatta l’autunno e tornano le polemiche sulla TARIP: aumenti e proteste per la “tassa sulla mondezza”

Con la fine dell’estate astronomica, sancita ufficialmente il 22 settembre 2025 dall’equinozio d’autunno, a Ladispoli sono tornate anche le consuete discussioni legate ai pagamenti della TARIP, la Tariffa Rifiuti Puntuale. E, come accade ormai da alcuni anni, i cittadini hanno accolto con malcontento la notizia di un nuovo aumento delle tariffe anche per l’anno in corso. La TARIP, introdotta per premiare chi produce meno rifiuti, dovrebbe in teoria garantire un sistema più equo e sostenibile, ma nella pratica – secondo molte segnalazioni – ha finito per gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti. A lamentarsi non sono soltanto i residenti delle zone centrali, ma soprattutto gli abitanti delle aree periferiche, dove la pulizia delle strade è giudicata “insufficiente e discontinua”. “Paghiamo sempre di più per avere servizi peggiori – commenta un residente di via Glasgow – le strade sono sporche e i rifiuti spesso restano per giorni senza essere raccolti”. Le critiche, tornate a farsi sentire con forza dopo la stagione estiva, si concentrano anche sul livello di decoro urbano, che secondo molti cittadini è peggiorato. Non mancano segnalazioni di cassonetti danneggiati, rifiuti abbandonati e spazzamento carente, soprattutto nelle zone più distanti dal centro e lungo i quartieri residenziali sorti negli ultimi anni. La “tassa sulla mondezza”, come viene ribattezzata da molti sui social, resta dunque un tema caldo. Tra chi chiede maggiore trasparenza sui costi e chi sollecita interventi di pulizia più frequenti, il dibattito sulla gestione dei rifiuti continua ad animare la città. Intanto, l’autunno appena iniziato riporta al centro dell’attenzione non solo le questioni ambientali e di decoro urbano, ma anche il rapporto tra i cittadini e un sistema tariffario che, nonostante le promesse di efficienza, continua a far discutere.

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