lunedì, Gennaio 12, 2026

Assalto al bus, uno dei fermati avrebbe ammesso il lancio mortale durante intercettazione

Il ventenne – uno dei tre fermati per l’assalto al bus dei tifosi del Pistoia avvenuto nei pressi di Rieti domenica scorsa – intercettato negli uffici della Questura, avrebbe ammesso di avere lanciato il sasso che ha ucciso il conducente Raffaele Marianella. “Era quello più appuntito”, questa la frase che nella captazione ambientale inchioderebbe il giovane. Intanto i tre ultrà fermati dalla Polizia per l’agguato al pullman dei tifosi del Pistoia basket, costato la vita all’autista Raffaele Marianella, compaiono oggi pomeriggio davanti al gip del Tribunale di Rieti, Giorgia Bova, per l’udienza di convalida dei fermi. Sul conto dei tre tifosi pende la pesante accusa di omicidio volontario aggravato. Secondo il pm Lorenzo Francia, che ha coordinato le indagini condotte da Mobile e Digos, i tre avrebbero compiuto l’azione punitiva contro i tifosi pistoiesi, culminata lungo la statale Rieti-Terni con la morte del secondo autista del pullman, centrato in pieno volto da una pietra scagliata dalla strada. L’accusa, ha preannunciato il procuratore Paolo Auriemma, chiederà che il fermo sia tramutato in custodia cautelare in carcere sulla scorta dei “gravi indizi di colpevolezza” raccolti durante le indagini.

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