martedì, Gennaio 20, 2026

Cassazione, il PG chiede nuovo appello sulle attenuanti a Gabriele Bianchi

La Procura generale presso la Corte di Cassazione ha richiesto un nuovo processo d’appello per riesaminare le circostanze attenuanti generiche riconosciute a Gabriele Bianchi nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, nel Lazio. La richiesta mira a valutare la possibilità di revocare il beneficio che aveva portato, nel giudizio d’appello bis, alla condanna del giovane a 28 anni di reclusione. Contestualmente, il PG ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso di Marco Bianchi, confermando così la condanna all’ergastolo, già emersa al termine dell’ultimo processo di secondo grado concluso il 14 marzo. In quella sede i giudici avevano ritenuto pienamente sussistente la responsabilità penale dei due fratelli per le violenze che portarono alla morte del giovane ventunenne, originario di Capo Verde e residente a Paliano. La vicenda giudiziaria ha attraversato più fasi. In primo grado, entrambi i fratelli erano stati condannati all’ergastolo. Nel primo appello, invece, le sentenze erano state ridotte a 24 anni. Successivamente, la Cassazione aveva disposto un nuovo esame limitato ad alcuni aspetti, lasciando però definitive le condanne a 23 anni per Francesco Belleggia e a 21 anni per Mario Pincarelli, gli altri due imputati coinvolti nella brutale aggressione avvenuta nel centro di Colleferro. La responsabilità dei quattro giovani nell’omicidio era stata confermata in ogni grado di giudizio, con ricostruzioni che hanno delineato un quadro di violenza estrema e ripetuta, consumata in pochi secondi ma con conseguenze irreparabili. Il nuovo passaggio in appello richiesto dalla Procura generale riguarda esclusivamente la posizione di Gabriele Bianchi e il trattamento sanzionatorio a lui applicato.

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