sabato, Novembre 29, 2025

Putin apre al vertice a Budapest: “Proposta di Orban accolta, pronti al dialogo con gli Stati Uniti”

Il presidente russo Vladimir Putin ha dato il suo via libera alla proposta avanzata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán di ospitare un vertice Russia-Stati Uniti a Budapest per discutere della guerra in Ucraina. L’annuncio, riportato dall’agenzia russa TASS, arriva al termine dell’incontro bilaterale tenutosi a Mosca, durante il quale i due leader hanno ribadito la solidità dei rapporti tra Russia e Ungheria, nonostante il contesto internazionale segnato da tensioni e sanzioni. Putin, ringraziando pubblicamente Orbán per la disponibilità ungherese a farsi mediatrice, ha definito la posizione di Budapest sulla crisi ucraina “equilibrata”, sottolineando come il premier magiaro si sia più volte discostato dalla linea dura adottata da Bruxelles. Da tempo, infatti, l’Ungheria mantiene un dialogo privilegiato con Mosca, soprattutto sul fronte energetico, confermandosi uno degli interlocutori più pragmatici all’interno dell’Unione europea. Il Cremlino guarda con interesse alla possibilità di avviare colloqui indiretti con Washington in un Paese europeo considerato “amico”, ma al momento non è chiaro se l’amministrazione statunitense accetterà l’invito. Secondo fonti diplomatiche, l’ipotesi di una delegazione americana a Budapest è “al vaglio”, ma gli ostacoli politici restano considerevoli. Putin, durante l’incontro, ha riconosciuto che il volume degli scambi commerciali tra Russia e Ungheria è diminuito nell’ultimo anno, attribuendo il calo soprattutto a “vincoli esterni” legati alle sanzioni occidentali e alla complessa situazione geopolitica. «Nonostante le difficoltà, le relazioni bilaterali restano stabili e in evoluzione. La nostra cooperazione energetica è ampia e strategica», ha dichiarato il presidente russo, facendo riferimento sia alla fornitura di gas tramite il TurkStream sia ai progetti nucleari congiunti, come l’ampliamento della centrale di Paks. Orbán, dal canto suo, ha ribadito la volontà ungherese di mantenere aperti spazi diplomatici che possano favorire un cessate il fuoco e un negoziato duraturo. Budapest già in passato aveva proposto il proprio territorio come sede di colloqui internazionali, ma è la prima volta che il Cremlino risponde in modo così esplicito. Il possibile vertice a Budapest rappresenterebbe uno degli sviluppi diplomatici più significativi dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022. Resta però da vedere se gli Stati Uniti accetteranno di sedersi allo stesso tavolo, e soprattutto se questo tentativo di mediazione ungherese riuscirà ad andare oltre il piano delle dichiarazioni. Per ora, l’apertura di Putin conferma la volontà di Mosca di utilizzare ogni spiraglio politico per migliorare la propria posizione internazionale e, al tempo stesso, rafforza il ruolo sempre più autonomo di Viktor Orbán nel contesto europeo.

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