sabato, Novembre 29, 2025

Imprese in crescita, il Lazio secondo in Italia per attività

Il nuovo Osservatorio Inps dedicato alle imprese del settore privato non agricolo fotografa un decennio di forte vitalità economica, con il Lazio tra i protagonisti nazionali. La vicepresidente regionale Roberta Angelilli sottolinea come il territorio continui a svolgere il ruolo di motore economico, sostenuto da un tessuto produttivo in costante evoluzione. Secondo l’analisi, il Lazio è la seconda regione in Italia per numero di imprese attive e per contributi versati. Nel 2024 si stimano oltre 172mila realtà imprenditoriali, equivalenti a più del 10% del totale nazionale, con una crescita del 3,8% rispetto al 2015. Un andamento che conferma la solidità del comparto e la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti economici. Significativo anche l’aumento delle posizioni lavorative, passate da 1,66 milioni a oltre 2 milioni in dieci anni, un indicatore che evidenzia il rafforzamento dell’occupazione e una maggiore capacità delle imprese di assorbire forza lavoro. Parallelamente crescono i contributi versati, che passano da 15,8 a 21,3 miliardi di euro, segnando un incremento sostanziale nei flussi contributivi. Il Lazio, con un Pil da 250 miliardi di euro, rappresenta oggi l’11% dell’intera economia nazionale, mantenendo il secondo posto tra le regioni italiane anche per capacità di generazione di valore. Angelilli richiama inoltre l’importanza delle analisi fornite dagli enti nazionali, considerate strumenti utili per definire politiche mirate e coerenti con l’evoluzione del mercato. La strategia regionale punta su una programmazione integrata che coinvolge imprese, università, enti di ricerca, operatori territoriali e associazioni di settore. Un ecosistema che si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dei fondi europei, delle misure di semplificazione e delle iniziative dedicate all’attrazione degli investimenti. In questo quadro si inserisce la Zona Logistica Semplificata (ZLS), considerata uno strumento decisivo per aumentare la competitività del territorio. La logistica è indicata come uno dei punti cardine della struttura produttiva regionale. Il Lazio può contare su porti, interporti, aeroporti e su un posizionamento strategico lungo il corridoio scandinavo-mediterraneo, elementi che permettono di consolidare il ruolo di hub e di facilitare l’insediamento di nuove imprese. Una piattaforma che rafforza le catene del valore e incentiva ulteriormente lo sviluppo del sistema economico regionale.

 

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