A Ladispoli non si placa la polemica sull’infestazione di topi all’interno dell’istituto comprensivo Corrado Melone, dove da settimane genitori e personale scolastico denunciano la presenza costante di roditori nei corridoi, nelle aule, negli armadietti e perfino nei locali della mensa. Un problema che va avanti dall’inizio dell’anno scolastico e che negli ultimi giorni ha raggiunto un livello tale da convincere molte famiglie a chiedere interventi urgenti e risolutivi. La scintilla che ha riacceso la protesta è stata la scoperta di escrementi e urine negli armadietti degli studenti, episodio che ha fatto montare la rabbia dei genitori, preoccupati per la salute dei figli. «Non è più possibile tollerare una situazione del genere», ripetono in molti, ricordando che la scuola ospita bambini e ragazzi dalla materna alla secondaria di primo grado.
Il Comune: “Oltre 120 postazioni anti-roditori attive, ma nessuna soluzione immediata”
A prendere posizione è stata l’assessora alle Politiche scolastiche di Ladispoli, Margherita Frappa, che ha risposto alle famiglie illustrando gli interventi eseguiti finora.
«La nostra amministrazione – ha dichiarato – è intervenuta tempestivamente attivando una ditta specializzata nella derattizzazione, che ha operato su tutti i plessi dell’area: Odescalchi, Fumaroli e Falcone. Tra il 24 e il 29 ottobre è stato installato un impianto articolato con oltre 120 postazioni, insieme a sopralluoghi, monitoraggi e ricariche delle esche. Sono state collocate anche tre trappole ecologiche interne e ne saranno aggiunte altre quattro». Nonostante ciò, la presenza di topi resta significativa. «La ditta – ammette l’assessora – ha certificato una forte presenza esterna. Non esistono soluzioni immediate: si tratta di un’operazione che richiede tempi tecnici fisiologici. Ed è indispensabile la collaborazione sul fronte strutturale e della pulizia, soprattutto nella gestione dei rifiuti e nella corretta conservazione degli alimenti».
Un riferimento non troppo velato alla consuetudine, già segnalata in passato, di lasciare cibo e croccantini per i gatti nei cortili della scuola, pratica che potrebbe contribuire ad attirare ulteriori roditori. Le rassicurazioni non bastano però alle famiglie, che chiedono soluzioni più incisive e rapide. Molti genitori continuano a segnalare avvistamenti e chiedono operazioni straordinarie che consentano il ritorno alla normalità in tempi brevi.
Frappa, da parte sua, ribadisce che «la sinergia tra Comune, dirigenza scolastica e ditta specializzata è continua e strutturata» e che la priorità resta «la tutela della salute degli alunni, del personale e delle famiglie».
Intanto, nel comprensivo Melone, l’allerta rimane alta e il malcontento crescente, mentre si attende di capire se le prossime settimane porteranno risultati concreti o se la protesta dei genitori tornerà a farsi sentire con maggiore forza.
Ladispoli, “Derattizzazione in corso, servono tempi tecnici e collaborazione”






