Un voto unanime, compatto, che ha attraversato l’intero spettro politico del consiglio comunale di Cerveteri. Nella seduta del 26 novembre 2025 è stata approvata la mozione, presentata lo scorso settembre dal consigliere di Fratelli d’Italia Luigino Bucchi, relativa alla revisione delle aliquote IMU applicate nel territorio comunale. La questione, più volte sollevata negli ultimi anni dai cittadini, riguarda la profonda disparità tra le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai figli – o comunque a eredi in linea retta – e gli immobili messi a reddito. Attualmente, infatti, chi concede un’abitazione a un familiare paga un’imposta più alta rispetto a chi affitta l’immobile, una circostanza giudicata da più parti “illogica e penalizzante” per le famiglie. La mozione di Bucchi, approvata con il voto favorevole di tutti i 20 consiglieri presenti, punta a sanare questa anomalia. L’atto politico impegna infatti l’amministrazione ad avviare immediatamente, tramite gli uffici competenti che fanno capo all’assessorato al bilancio, il percorso tecnico necessario per una rimodulazione più equa delle aliquote. L’obiettivo è chiaro: introdurre, già a partire dal 2026, un sistema di tassazione che non penalizzi chi sostiene i propri figli o i propri genitori attraverso la concessione gratuita di un immobile. Con l’approvazione di questa mozione, il Comune di Cerveteri si prepara dunque a rivedere un impianto fiscale considerato ingiusto da una larga parte della cittadinanza, avviando un percorso che potrebbe ridisegnare in modo più armonico – e socialmente più sostenibile – il rapporto tra famiglie e tributi locali.






