venerdì, Gennaio 2, 2026

Tradizione rispettata, tuffo nel Tevere

Al Tevere al mare non sono mancate le consuete manifestazioni che, anche quest’anno, hanno richiamato residenti, famiglie e curiosi pronti a brindare al nuovo anno con lo sguardo rivolto all’orizzonte. Un appuntamento ormai rituale, scandito da sorrisi, musica e dall’energia di chi non rinuncia a vivere la città neppure nelle prime ore di gennaio. Nel servizio firmato da Rossella Alimenti, con il montaggio di Marco Petrolati, il racconto della giornata prende forma attraverso le voci dei protagonisti. Tra queste spicca quella del nuovo mister Ok, Marco Fois, che ha parlato di un 2026 da affrontare con determinazione e spirito di squadra, sottolineando l’importanza di ripartire dalle basi e dal legame con il territorio. Accanto a lui, l’entusiasmo contagioso del giovane Valerio Schirra, simbolo di una generazione che guarda al futuro con ambizione ma anche con un forte senso di appartenenza alla propria comunità Il racconto si sposta poi sulla spiaggia di Serapo, dove il mare calmo e l’aria pungente hanno fatto da cornice a uno degli eventi più attesi: “Gaeta si tuffa nel 2026”. Qui l’intervista a Massimo Masella, uno degli organizzatori storici della manifestazione, restituisce il senso profondo dell’iniziativa. «Non è solo un tuffo in mare – ha spiegato – ma un gesto simbolico, un modo per augurarsi un anno migliore, insieme, senza paure». Parole che trovano conferma nelle immagini dei partecipanti, alcuni in costume, altri avvolti negli accappatoi, pronti a sfidare l’acqua fredda tra applausi e risate. Tra il Tevere al mare e Serapo, Gaeta si conferma ancora una volta capace di unire tradizione e partecipazione popolare, trasformando il passaggio al nuovo anno in un momento di condivisione autentica. Un inizio di 2026 che profuma di mare, coraggio e speranza, raccontato attraverso le voci di chi la città la vive e la costruisce giorno dopo giorno.

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