La notte di San Silvestro si è trasformata in un incubo ad alta quota per quattro giovani escursionisti romani, salvati in extremis dal Soccorso Alpino sul Monte La Brecciosa, in provincia di Frosinone. I ragazzi, tutti diciannovenni e residenti nella Capitale, avevano deciso di trascorrere le ultime ore dell’anno in montagna, ma il repentino peggioramento delle condizioni meteo ha reso l’escursione estremamente pericolosa. Nel corso della serata le temperature sono crollate rapidamente sotto lo zero, mentre lungo il percorso si sono formati estesi tratti di neve compatta e ghiaccio. Una combinazione che ha bloccato i giovani in un punto impervio del tracciato, rendendo impossibile una discesa in sicurezza. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto e con il buio ormai totale, i ragazzi hanno lanciato l’allarme, contattando i soccorsi e segnalando la propria posizione. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Valutata la criticità della situazione e l’orario notturno, è stato disposto l’intervento di un elicottero, decollato dalla base di Pratica di Mare. Il mezzo ha raggiunto il Monte La Brecciosa nonostante le difficili condizioni ambientali, consentendo agli operatori del Soccorso Alpino di recuperare uno a uno i quattro escursionisti, provati dal freddo e dalla lunga attesa. Una volta messi in sicurezza, i giovani sono stati trasportati all’ospedale di Sora, dove sono stati sottoposti ad accertamenti medici e alle prime cure. Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non destano particolare preoccupazione, ma l’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle escursioni invernali senza un’adeguata preparazione e senza attrezzature idonee. Il bilancio della notte di San Silvestro, grazie alla tempestività dei soccorsi, si è così chiuso senza conseguenze gravi. Resta però il monito lanciato dagli addetti ai lavori: la montagna, soprattutto in inverno, richiede prudenza, esperienza e il rispetto delle condizioni meteo, che possono cambiare drasticamente nel giro di poche ore.






