venerdì, Gennaio 2, 2026

Dalle forze dell’ordine agli operatori sanitari, chi non si ferma neppure a Capodanno

Per molti è tempo di festa, di tavole imbandite e brindisi, ma per altri Natale e Capodanno restano giorni di lavoro, trascorsi al servizio della collettività. Sono le forze dell’ordine, gli operatori sanitari, i volontari e il personale della Protezione Civile, che anche durante le festività garantiscono sicurezza, assistenza e interventi d’emergenza. A loro il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, ha voluto dedicare un gesto concreto di vicinanza e riconoscenza, portando il saluto delle istituzioni nei luoghi simbolo dell’impegno quotidiano. Il tour istituzionale ha toccato innanzitutto la caserma dei Carabinieri di Tor Tre Teste, dove Aurigemma ha incontrato i militari in servizio, ringraziandoli per il presidio costante del territorio e per l’attività svolta anche nei giorni più delicati dell’anno. Un momento di confronto informale, ma carico di significato, in cui è emerso il valore della presenza dello Stato nelle periferie urbane, soprattutto durante le festività. La visita è poi proseguita nelle sedi del Nue 112, il Numero Unico per le Emergenze, cuore pulsante della gestione delle chiamate di soccorso. Qui il presidente ha potuto osservare da vicino il lavoro degli operatori, impegnati senza sosta nel coordinare interventi sanitari, di polizia e dei vigili del fuoco, spesso sotto pressione e con decisioni da prendere in pochi istanti. A seguire, l’incontro con il personale della Protezione Civile, volontari e professionisti che rappresentano un punto di riferimento imprescindibile in caso di calamità, emergenze meteo o situazioni critiche. Ultima tappa il Policlinico Umberto I, dove medici, infermieri e operatori sociosanitari hanno accolto il saluto istituzionale tra un turno e l’altro. Nei corridoi dell’ospedale, illuminati dalle luci natalizie ma segnati dalla consueta frenesia, Aurigemma ha ringraziato il personale per la dedizione dimostrata anche nei giorni festivi, quando l’assistenza ai pazienti non conosce pause. «Queste persone – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale – sono pilastri fondamentali della comunità, che proprio in giorni come questo mostrano il senso più alto del servizio pubblico». Parole che hanno voluto riconoscere il sacrificio di chi rinuncia alle festività in famiglia per garantire il funzionamento di servizi essenziali. Un Natale e un Capodanno diversi, dunque, vissuti tra divise, camici e sale operative, ma resi meno anonimi dalla presenza delle istituzioni, a testimonianza di un legame che, anche nei giorni di festa, unisce chi serve la comunità e chi la rappresenta.

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