Roma torna sotto i riflettori per episodi di violenza che hanno scosso il centro della città nella serata di ieri. Un 57enne italiano è stato aggredito intorno alle 22.00 in via Giolitti, nei pressi della stazione Termini, riportando ferite gravi che hanno richiesto il trasporto immediato in ospedale, dove si trova tuttora in prognosi riservata. Secondo le ultime informazioni mediche, l’uomo non sarebbe più in pericolo di vita, ma le condizioni rimangono serie e i sanitari continuano a monitorare il suo stato.
Solo un’ora dopo, in via Manin, a poche centinaia di metri dalla prima aggressione, un giovane rider di 23 anni di origini tunisine è stato aggredito a sua volta, riportando ferite che hanno reso necessario il ricovero ospedaliero. Entrambi gli episodi hanno generato grande preoccupazione tra residenti e pendolari, molti dei quali hanno assistito, impotenti, alla scena o sono stati testimoni dei momenti concitati immediatamente successivi agli attacchi. Sul caso sono scattate tempestive indagini coordinate da più forze dell’ordine: la Polizia Ferroviaria, il commissariato Viminale e la Squadra Mobile di Roma hanno subito avviato una vasta operazione di controllo in zona. Decine le persone identificate e controllate, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica delle aggressioni e individuare eventuali collegamenti tra i due episodi.Nel corso della notte sono stati fermati quattro sospettati, che sono stati portati in commissariato e la cui posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti. Gli agenti stanno acquisendo le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona della stazione Termini e nelle vie limitrofe, per chiarire i contorni della vicenda e identificare con precisione modalità, movimenti e possibili motivazioni degli aggressori. Non si esclude un collegamento tra le due aggressioni, avvenute a distanza di circa un’ora l’una dall’altra e in due vie adiacenti del quartiere Termini. La brutalità e la rapidità dei due episodi hanno destato forte allarme nella zona, frequentata da pendolari, turisti e residenti, e hanno messo in evidenza la necessità di intensificare la presenza delle forze dell’ordine in uno dei nodi ferroviari più trafficati della Capitale. Le indagini proseguono a ritmo serrato, con la polizia impegnata a ricostruire l’esatta dinamica delle aggressioni, le eventuali responsabilità individuali dei sospettati e possibili legami tra i due episodi, per fornire risposte concrete e ristabilire sicurezza in una delle aree più frequentate della città.






