lunedì, Gennaio 12, 2026

Cerveteri, al Sale per scrivere la storia: derby a Ladispoli con 35 anni di tabù da sfatare

Il derby della Via Aurelia arriva nel momento migliore del Cerveteri. I verdeazzurri si presentano all’appuntamento di domenica alle 11 allo stadio Angelo Sale da terzi in classifica con 31 punti, forti di un margine di sette lunghezze proprio sul Ladispoli e di un entusiasmo crescente dopo il successo contro il Tolfa. Un contesto ideale per provare a rompere un tabù che dura da oltre tre decenni e che pesa come un macigno nella storia della rivalità. L’ultima volta che il Cerveteri è riuscito a espugnare il campo ladispolano risale all’aprile del 1991. Da allora, tra sconfitte, pareggi e occasioni sfumate, il Sale è rimasto una terra proibita per gli etruschi. Una statistica che i tifosi conoscono bene e che rende questa sfida ancora più carica di significati. Per questo, sugli spalti, si annuncia un pubblico da grandi occasioni: almeno 150 sostenitori verdeazzurri sono pronti a mettersi in viaggio per sostenere Piano e compagni, trasformando il settore ospiti in una macchia di colori e cori. Il derby Ladispoli-Cerveteri, però, non è mai soltanto una partita di calcio. È una sfida che affonda le radici in una rivalità storica, fatta di identità, orgoglio e appartenenza. Due città vicine, unite dalla Via Aurelia e separate da una competizione che va oltre i novanta minuti, rendendo ogni confronto un evento sociale e culturale prima ancora che sportivo. Il Cerveteri arriva al Sale con la fiducia alle stelle. La vittoria sul Tolfa ha confermato la solidità della squadra e la capacità di colpire nei momenti decisivi, e lo spogliatoio sa bene quanto conti, per un cerveterano, battere il Ladispoli sul suo campo. Anche perché all’andata furono proprio i cugini a imporsi, in una gara vinta con non poca fortuna e seguita da oltre 600 tifosi, lasciando negli etruschi un forte desiderio di rivincita. Domenica mattina non ci saranno solo tre punti in palio, ma un pezzo di storia da riscrivere. Per il Cerveteri, espugnare il Sale dopo 35 anni significherebbe molto più di una semplice vittoria: sarebbe un segnale di forza, di crescita e di orgoglio, in un derby che promette emozioni dentro e fuori dal campo.

Articoli correlati

Ultimi articoli