lunedì, Gennaio 12, 2026

Ardea, la “guerra dei post” sui rifiuti finisce in tribunale: archiviata l’accusa di diffamazione

La battaglia a colpi di post su Facebook sulla gestione dei rifiuti ad Ardea approda in tribunale, ma si chiude con un nulla di fatto per chi era finito sotto accusa. È stato infatti archiviato il procedimento penale nei confronti dell’amministratore della pagina social “Disservizi ambienti e rifiuti comune di Ardea”, indagato per diffamazione a mezzo stampa dopo una denuncia presentata dal RUP, il responsabile unico del procedimento del servizio integrato di igiene urbana del Comune. A mettere la parola fine alla vicenda è stato il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, Silvia Artuso, che ha accolto la  richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero. Secondo la Procura, i contenuti pubblicati sulla pagina Facebook, pur inseriti in un contesto di forte polemica e critica, rientravano nel diritto di manifestazione del pensiero e di cronaca, non configurando gli estremi del reato di diffamazione. La pagina, seguita da migliaia di cittadini, negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per segnalazioni, foto e denunce sui disservizi legati alla raccolta dei rifiuti e al decoro urbano ad Ardea. Proprio alcune di queste pubblicazioni avevano spinto il RUP a rivolgersi alla magistratura, ritenendo lesiva della propria reputazione l’esposizione pubblica delle criticità del servizio.La decisione del Gip rappresenta ora una vittoria per chi difende il ruolo dei social come strumento di controllo civico e di pressione sulle istituzioni locali. Allo  stesso tempo, riaccende il dibattito in città sul confine tra critica legittima e attacco personale, in un clima già reso teso da una gestione dei rifiuti spesso al centro di polemiche. Con l’archiviazione, il procedimento si chiude definitivamente, ma la “guerra dei post” ad Ardea sembra tutt’altro che finita: la questione ambientale resta uno dei temi più caldi per cittadini e amministrazione, destinata a continuare ben oltre le aule di tribunale.

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