Prosegue il confronto all’Infernetto, quadrante sud-ovest della Capitale, attorno al cantiere Ama di via Ermanno Wolf Ferrari, dove è in realizzazione un nuovo centro di raccolta dei rifiuti domestici. Sulle recinzioni dell’area campeggia uno striscione con la scritta “No alla discarica tra le case”, sintesi della forte contrarietà espressa da parte dei residenti. La struttura, destinata alla gestione differenziata di carta, metalli e RAEE, si estende su una superficie di oltre 3mila metri quadrati. Il progetto aveva già suscitato critiche fin dalla fase iniziale, ma le preoccupazioni sono aumentate dopo il ritrovamento di alcune lastre di amianto nei mesi scorsi, che ha portato a un temporaneo stop dei lavori. Secondo quanto riferito da Ama, dopo le verifiche tecniche l’area interessata è stata messa in sicurezza e il piano di bonifica è stato approvato in collaborazione con la Asl competente. Gli operai sono tornati al lavoro adottando tutte le procedure previste per la tutela della salute e della sicurezza. L’azienda sottolinea che l’intervento sta procedendo secondo il cronoprogramma e che il centro dovrebbe diventare operativo entro la primavera. Ama evidenzia inoltre la funzione pubblica dell’impianto, pensato per migliorare la raccolta differenziata e ridurre l’abbandono dei rifiuti sul territorio. I residenti continuano però a chiedere lo spostamento dell’opera in un’altra area, ritenendo la collocazione non compatibile con il contesto abitativo. L’appello è rivolto direttamente all’amministrazione comunale, affinché valuti soluzioni alternative e tenga conto delle preoccupazioni legate alla salute e alla qualità della vita.Sul tema è intervenuta anche Forza Italia, con una nota firmata dalla capogruppo capitolina Rachele Mussolini, dal segretario vicario FI del Municipio X Pierfrancesco Marchesi e dal dirigente FI Roma Francesco Bucci. Nel documento si chiede che vengano garantite piene tutele sanitarie sia per i cittadini dell’Infernetto sia per i lavoratori Ama, alla luce del rinvenimento di materiali potenzialmente nocivi.






