martedì, Gennaio 13, 2026

Ladispoli, barboncino ferito alla stazione: “Aggredito per la terza volta dallo stesso cane, ora basta”

«Il mio cagnolino assalito per la terza volta alla stazione dal solito cane: ora basta». È uno sfogo amaro, carico di rabbia e paura, quello di Fabio Picchioni, volto noto a Ladispoli come conduttore radiofonico e televisivo. A farne le spese, ancora una volta, è stato Charlie, il suo barboncino, rimasto ferito alla testa e con una forte perdita di sangue dopo l’ennesima aggressione avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria. Una scena che, secondo Picchioni, non è affatto un caso isolato. «Sono arrabbiato – racconta – perché io e il mio cagnolino, che per me è come un figlio, siamo stati aggrediti da un cane enorme, che peserà almeno 50 chili, di proprietà di alcuni senzatetto che stazionano sempre nella zona della stazione. Persone già segnalate alle forze dell’ordine per episodi di violenza, spaccio e altro. Ma nessuno fa niente». L’episodio si è verificato mentre Picchioni stava per salire su un treno. In pochi istanti, il cane di grossa taglia, già protagonista delle precedenti aggressioni, si sarebbe avventato su Charlie, colpendolo alla testa e provocandogli una ferita profonda. Solo l’intervento immediato e la corsa dal veterinario hanno evitato conseguenze peggiori. «Fortunatamente ora sta bene – spiega – ma poteva finire in tragedia». È la ripetizione a rendere il caso ancora più allarmante. «Ditemi se è normale – incalza Picchioni –: tre attacchi, sempre lo stesso cane, sempre nello stesso posto. E per la terza volta il mio cucciolo ha rischiato di essere ucciso mentre qualcuno, come se niente fosse, prende tranquillamente il treno». Nel mirino non c’è solo il singolo episodio, ma una situazione di degrado e mancato controllo che, secondo il conduttore, dura da tempo. «Tutti  i giorni – denuncia – gruppetti di sbandati sono piazzati alla stazione con cani di grossa taglia senza museruola. È una questione di sicurezza pubblica, non solo di animali». Il caso riaccende i riflettori su una delle aree più sensibili di Ladispoli, dove pendolari, turisti e residenti si incrociano ogni giorno. E dove, a quanto pare, il problema non è soltanto il randagismo o la presenza di persone senza fissa dimora, ma l’assenza di controlli e interventi efficaci. Charlie, piccolo barboncino dal carattere docile, è l’ennesima vittima di una situazione lasciata a se stessa. Ma la paura, ora, è che la prossima aggressione possa coinvolgere non solo un animale, ma anche una persona.

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