martedì, Gennaio 13, 2026

Santa Marinella, opere idrauliche al palo: il Comitato “2 ottobre” fa il punto sui 6,5 milioni per la messa in sicurezza dei fossi

Alla chiusura del 2025 e della seconda consiliatura Tidei, il Comitato “2 ottobre” torna a puntare i riflettori su uno dei temi più delicati per Santa Marinella: la sicurezza idrogeologica. Un territorio “storicamente” esposto a frane, allagamenti e dissesti, che da anni attende interventi strutturali sui corsi d’acqua più pericolosi. In una nota indirizzata alla commissaria prefettizia, il Comitato ha ricostruito la vicenda dei 6,5 milioni di euro complessivi ottenuti nel 2016 dalla giunta Bacheca per la messa in sicurezza dei fossi Ponton del Castrato e Castelsecco, considerati i due punti più critici dell’intero territorio comunale. Fondi importanti, che avrebbero dovuto segnare una svolta nella prevenzione del rischio idraulico e che invece, secondo il Comitato, si sono persi in una lunga e complessa gestione amministrativa. La particolarità della vicenda è che, dopo l’ottenimento dei finanziamenti, la gestione dei progetti passò a un’altra commissaria prefettizia, appena insediata in quel periodo. Da allora, tra passaggi di competenze, rallentamenti e scelte amministrative, le opere non hanno mai prodotto gli effetti sperati, lasciando irrisolti i problemi strutturali dei due fossi. Il Comitato “2 ottobre” sottolinea come la mancanza di interventi definitivi su Ponton del Castrato e Castelsecco continui a rappresentare un pericolo concreto per interi quartieri, soprattutto in occasione di piogge intense, che negli ultimi anni si sono fatte sempre più frequenti e violente. Con la fine della seconda consiliatura Tidei e l’arrivo della commissaria prefettizia, l’auspicio dei cittadini è che si possa finalmente fare chiarezza sul destino dei 6,5 milioni di euro e, soprattutto, accelerare l’avvio di opere realmente efficaci per la messa in sicurezza del territorio. Per Santa Marinella, non si tratta solo di infrastrutture, ma di tutela della vita, delle abitazioni e di un futuro meno esposto all’emergenza.

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