Nel primo pomeriggio di oggi l’ennesima tragedia sul lavoro ha scosso Roma e l’intero Lazio. Erano da poco passate le 14 quando è scattato l’allarme in località Piombinara, una zona a vocazione industriale alla periferia della Capitale. In pochi minuti sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, insieme ai sanitari del 118, ma per l’operaio coinvolto non c’era ormai più nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La vittima è un uomo di 40 anni, impegnato in un’area di stoccaggio mentre stava movimentando un pesante trasformatore industriale del peso di circa 50 quintali. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava effettuando lo spostamento del macchinario con un muletto quando, per cause ancora da chiarire, il carico si sarebbe improvvisamente sbilanciato, precipitando e schiacciandolo senza lasciargli scampo. L’impatto è stato devastante e nonostante l’immediata richiesta di soccorsi, ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile.
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata drammatica: il trasformatore rovesciato a terra, il muletto bloccato a pochi metri di distanza e i colleghi sotto shock, molti dei quali hanno assistito impotenti alla tragedia. I vigili del fuoco hanno dovuto mettere in sicurezza l’area e sollevare il pesantissimo macchinario per consentire il recupero del corpo, operazione complessa e delicata durata diverse decine di minuti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. L’area è stata posta sotto sequestro e nelle prossime ore verranno ascoltati i colleghi della vittima e i responsabili dell’azienda per ricostruire ogni fase delle operazioni che hanno preceduto l’incidente.
L’ennesima morte bianca riaccende così i riflettori su un fenomeno che continua a mietere vittime nel Lazio e in tutta Italia. Solo nelle ultime settimane si sono susseguiti diversi episodi gravi nei cantieri e nei luoghi di lavoro, alimentando un allarme che sindacati e istituzioni denunciano da tempo: troppe volte le misure di prevenzione e la formazione non bastano, o non vengono applicate in modo rigoroso.
Mentre si attendono i risultati delle indagini, a Piombinara resta il silenzio di un pomeriggio spezzato e il dolore di una vita persa mentre svolgeva il proprio lavoro. Un’altra famiglia dovrà fare i conti con un’assenza che pesa come quei 50 quintali che hanno tolto il futuro a un operaio di soli quarant’anni.
Schiacciato da un trasformatore: operaio di 40 anni morto sul lavoro






