Riusciranno i lavori in corso al PalaGalli a concludersi davvero entro la fine di marzo? È questa la domanda che, con sempre maggiore frequenza, rimbalza tra addetti ai lavori, società sportive e cittadini di Civitavecchia, seguendo una vicenda che continua a restare di stretta attualità. Gli interventi sono iniziati la scorsa estate e riguardano un ampio piano di riqualificazione dell’impianto sportivo, finanziato da Città Metropolitana di Roma Capitale attraverso fondi del Pnrr per un importo complessivo di circa un milione e 300mila euro. Un investimento significativo, pensato per restituire alla città una struttura moderna, sicura e pienamente funzionale, dopo anni di criticità e limitazioni all’utilizzo. Il cronoprogramma iniziale prevedeva la conclusione dei lavori entro la fine di marzo, una scadenza che oggi appare al centro di valutazioni contrastanti. Da un lato c’è chi confida nel rispetto dei tempi, sottolineando come il cantiere abbia ormai superato le fasi più complesse e come l’impulso legato alle risorse Pnrr imponga di non accumulare ulteriori ritardi. Dall’altro, però, serpeggia un certo scetticismo, alimentato dalle difficoltà tecniche emerse in corso d’opera e da precedenti slittamenti che hanno segnato il percorso dell’intervento. Il PalaGalli rappresenta un punto di riferimento fondamentale per lo sport cittadino, utilizzato da numerose discipline e da centinaia di atleti. La sua temporanea indisponibilità ha costretto associazioni e squadre a riorganizzarsi, spesso con sacrifici logistici ed economici non indifferenti. Per questo motivo l’attenzione sullo stato dei lavori resta alta e la data di fine marzo è diventata, di fatto, una sorta di spartiacque. Intanto, il cantiere procede, con l’obiettivo dichiarato di rispettare le tempistiche imposte dai finanziamenti europei e di riconsegnare l’impianto alla città nel più breve tempo possibile. Resta però il nodo delle “scuole di pensiero” che si sono formate attorno alla vicenda: ottimisti e scettici continuano a confrontarsi, in attesa che siano i fatti – e non le previsioni – a chiarire se il PalaGalli potrà davvero riaprire i battenti entro la fine di marzo o se sarà necessario fare ancora i conti con qualche settimana di attesa in più.
PalaGalli, la corsa contro il tempo: lavori davvero conclusi entro fine marzo?






