giovedì, Gennaio 15, 2026

Omicidio Muratovic, ribaltata la sentenza: 22 anni ad Amor Hadj per il delitto di Anzio

La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha condannato a 22 anni di reclusione il tunisino Amor Hadj per l’omicidio di Leonardo Muratovic, il pugile di Aprilia ucciso ad Anzio il 17 luglio 2022. La decisione dei giudici di secondo grado segna una svolta decisiva nel procedimento, riformando parzialmente la sentenza di primo grado che aveva assolto Hadj e riscrivendo l’esito di un processo seguito con grande attenzione dall’opinione pubblica. La Corte ha invece confermato le condanne inflitte ai fratelli Adam e Ahmed Ed Drissi, rispettivamente a 22 e 24 anni di carcere, ritenendoli responsabili a vario titolo del violento episodio che costò la vita al giovane atleta. Un verdetto che rafforza l’impianto accusatorio e riconosce la responsabilità complessiva dei protagonisti di una vicenda maturata in un contesto di tensione culminato in un’aggressione mortale. L’omicidio di Leonardo Muratovic scosse profondamente Anzio e Aprilia. Il giovane pugile, conosciuto e apprezzato nel mondo sportivo per il suo talento e la sua determinazione, perse la vita al termine di una violenta aggressione avvenuta sul litorale anziate in una notte d’estate che si trasformò in tragedia. Da allora, la famiglia e gli amici hanno chiesto con forza verità e giustizia. La sentenza di primo grado, che aveva assolto Amor Hadj, aveva suscitato forti polemiche e un diffuso senso di amarezza tra i familiari della vittima. Il verdetto della Corte d’Assise d’Appello rappresenta ora un punto fermo importante, restituendo un quadro giudiziario ritenuto più aderente ai fatti contestati dall’accusa. Con la condanna a 22 anni di reclusione per Hadj e la conferma delle pene per i fratelli Ed Drissi, si chiude un capitolo giudiziario complesso e doloroso, che ha segnato profondamente la comunità locale. Resta il ricordo di Leonardo Muratovic, un giovane sportivo la cui vita è stata spezzata troppo presto, e una sentenza che prova a dare una risposta di giustizia a una tragedia che ha lasciato ferite profonde.

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