giovedì, Gennaio 15, 2026

Tevere, partito il lavoro operativo per la balneabilità

Prosegue il progetto di riqualificazione ambientale ed ecosistemica del Tevere, con la formazione di quattro gruppi di lavoro dedicati a specifici profili di studio. Martedì 13 gennaio, dopo l’incontro istitutivo del 6 novembre scorso, tutte le componenti istituzionali e scientifiche del Tavolo coordinato da Agostina Chiavola – Professoressa nel Settore Scientifico Disciplinare Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università di Roma La Sapienza- si sono riunite alla presenza dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi per avviare la fase operativa del lavoro. Il primo dei gruppi tecnici, coordinato da Roma Capitale e Città Metropolitana, si occuperà della raccolta dei dati sulle azioni già effettuate e sulle progettazioni avviate o finanziate relative al Tevere ed Aniene, affluente strategico per l’obiettivo di risanamento e per valutare la possibile balneabilità del fiume. Il secondo dei tavoli, seguito dall’Istituto Superiore di Sanità e Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio, individuerà e monitorerà i contaminanti che possono avere un effetto sulla salute dell’uomo, oltre a quelli previsti dalla vigente normativa sulla balneazione. La determinazione delle caratteristiche idrologiche del fiume e il censimento e degli scarichi, autorizzati e non, nel Tevere e nel Aniene sono i temi principali degli altri due tavoli tecnici: uno coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e l’ultimo gestito dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Tutte le autorità scientifiche coinvolte lavoreranno in parallelo, attraverso la redazione di rapporti intermedi sullo stato dei lavori e la preparazione di documenti per la presentazione al pubblico delle attività svolte. “Il lavoro per il risanamento del Tevere entra in una fase fondamentale: i gruppi scientifici lavoreranno per definire una strategia che ha come obiettivo la rigenerazione ambientale ed ecosistemica del fiume e la valutazione sulla balneabilità, quale conseguenza naturale del processo di riqualificazione; – dichiara Sabrina Alfonsi – come Amministrazione abbiamo valorizzato il rapporto tra il  fiume e la città attraverso il Masterplan del Parco Lineare Fluviale e la realizzazione dei cinque nuovi parchi fluviali, a cui adesso si aggiunge un percorso scientifico e condiviso tra istituzioni, università, enti di ricerca e cittadini per  migliorare la qualità delle acque e ricostruire l’ecosistema fluviale”.

 

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