venerdì, Gennaio 16, 2026

Groenlandia, il sondaggio boccia la Casa Bianca: il 75% degli americani non vuole l’isola

L’ennesima ambizione territoriale del presidente Donald Trump– quella di assumere il controllo della Groenlandia, territorio autonomo danese nell’Artico – si scontra con una netta opposizione dell’opinione pubblica statunitense. Secondo un sondaggio pubblicato dalla Cnn, circa tre quarti degli americani si dichiarano contrari all’idea che gli Stati Uniti tentino di prendere il controllo dell’isola, evidenziando un divario tra le aspirazioni della Casa Bianca e i sentimenti dei cittadini. L’indagine, condotta dal 9 al 12 gennaio su un campione rappresentativo di adulti americani, rivela che solo circa un quarto degli intervistati favoreggia l’iniziativa, mentre il restante 75% si oppone. Tra questi, molti manifestano preoccupazione per il ruolo degli Stati Uniti nel mondo e per l’uso di poteri militari per ottenere un territorio di un altro Paese, in questo caso un alleato della NATO come la Danimarca. La divisione politica è evidente: i repubblicani e gli indipendenti di area repubblicana risultano spaccati, con circa la metà che sostiene l’idea e l’altra metà  contraria. Al contrario, i democratici e gli indipendenti di area democratica oppongono una resistenza schiacciante, con il 94% che esprime contrarietà, di cui l’80% in modo forte. Anche gli indipendenti non allineati mostrano un’opposizione netta, con circa 8 persone su 10 contro l’ipotesi di controllo statunitense. Oltre alla contrarietà specifica alla Groenlandia, il sondaggio evidenzia un più ampio scetticismo verso una politica di espansione statunitense. Circa sei americani su dieci ritengono che Trump abbia tentato di espandere troppo il potere degli Stati Uniti all’estero, con più della metà che afferma che l’uso dell’esercito per perseguire obiettivi di politica estera è già stato eccessivo. Inoltre, una quota crescente degli intervistati (57%) sostiene che le scelte di politica estera dell’amministrazione attuale abbiano danneggiato la posizione internazionale degli Stati Uniti. La questione della Groenlandia è emersa nel contesto di relazioni tese tra Washington e Copenaghen, e riflette le ambizioni di Trump di rafforzare la presenza strategica degli Stati Uniti nell’Artico, dove si intrecciano interessi di sicurezza, energia e rivalità con potenze come Russia e Cina. Tuttavia, l’opinione pubblica americana appare meno incline ad abbracciare un’espansione territoriale o militare, privilegiando una politica estera più moderata o conservatrice. Nel dibattito interno, resta centrale la preoccupazione che l’eventuale tentativo di controllo della Groenlandia possa danneggiare legami con gli alleati europei e mettere a rischio un asse difensivo di lunga data come quello della NATO, spingendo molti cittadini e osservatori a considerare tali proposte come controproducenti per la sicurezza nazionale a lungo termine. Il sondaggio mette in luce una realtà politica complessa negli Stati Uniti: mentre una parte della base elettorale e della leadership politica può sostenere proposte audaci come quella sull’isola artica, l’elettorato nel suo complesso appare contrario, segnando un punto di attrito significativo tra l’agenda del presidente e le percezioni dei cittadini.

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