Un’aggressione violenta, improvvisa e ancora avvolta da molti interrogativi ha scosso il cuore di Roma nella notte tra mercoledì e giovedì. Intorno alla mezzanotte, davanti al Colosseo, uno dei luoghi simbolo della Capitale e abitualmente affollato anche nelle ore notturne, un gruppo di giovani di origine nordafricana è stato preso di mira da una spedizione punitiva condotta da circa venti ragazzi italiani, alcuni dei quali con il volto coperto. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo si sarebbe avvicinato gridando frasi offensive e minacciose, tra cui insulti a sfondo discriminatorio, per poi passare rapidamente all’azione armati di mazze e coltelli. L’assalto è stato fulmineo e particolarmente violento. A farne le spese è stato un ragazzo egiziano di 22 anni, colpito con una coltellata alla gamba. Le sue condizioni sono apparse subito gravi: soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I, dove è stato sottoposto alle cure necessarie. Non sarebbe in pericolo di vita, ma la ferita riportata ha richiesto un intervento medico urgente. Un secondo giovane, anche lui di origine egiziana, è rimasto ferito durante l’aggressione ed è stato accompagnato in ospedale. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi ed è stato dimesso dopo le cure. Sull’episodio indagano i carabinieri del Comando di Roma Centro, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, particolarmente monitorata per l’elevato flusso turistico. Il movente dell’aggressione resta al momento poco chiaro: non si esclude alcuna pista, dall’atto di violenza a sfondo razziale a un regolamento di conti maturato per motivi ancora da chiarire. Un elemento che complica le indagini è la mancata denuncia formale da parte delle vittime. Secondo quanto trapela, i ragazzi aggrediti avrebbero scelto di non sporgere querela per timore di ritorsioni, un dettaglio che rende ancora più difficile ricostruire con precisione la dinamica e individuare i responsabili.L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nelle aree monumentali della Capitale e su un clima di tensione che, soprattutto nelle ore notturne, continua a generare preoccupazione tra residenti e visitatori. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti cercano di dare un volto e un nome agli autori di un’aggressione che ha trasformato uno dei luoghi più iconici del mondo in teatro di violenza.






