sabato, Gennaio 17, 2026

Santa Marinella, gli scavi delle Guardiole tornano a vivere: volontari al lavoro per riportare alla luce l’antica area archeologica

La storia riaffiora lungo la via Aurelia, a nord di Santa Marinella, dove l’area archeologica delle Guardiole è tornata al centro dell’attenzione grazie a un importante intervento di pulizia e bonifica. Dopo anni di abbandono, un gruppo di volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, affiancati dai ragazzi del Servizio Civile, ha avviato un’operazione mirata a restituire dignità e visibilità a un sito di grande valore storico e culturale. Le attività sono state coordinate dal direttore del Polo Museale Civico, l’archeologo Flavio Enei, che ha guidato le operazioni sul campo. L’intervento ha previsto la rimozione di rovi, sterpaglie e rifiuti di vario genere che, nel tempo, avevano completamente occultato le strutture antiche, rendendo l’area inaccessibile e difficilmente leggibile dal punto di vista archeologico. Un lavoro complesso e faticoso, resosi indispensabile per fermare il degrado e consentire una nuova fase di valorizzazione del sito. In particolare, i volontari si sono concentrati sulla pulizia delle strutture del “Balneum” e del cosiddetto “Edificio Quadrato”, già oggetto di campagne di scavo negli anni Settanta e successivamente tra il 2010 e il 2013, sotto la direzione del Polo Museale Civico. Resti che raccontano la presenza di un articolato complesso di epoca romana, oggi nuovamente visibili dopo anni di incuria. «L’area archeologica versa purtroppo in uno stato di totale degrado, ricoperta di erbacce e immondizie – ha spiegato Flavio Enei – quasi tutti i pannelli didattici installati in passato sono stati distrutti e le recinzioni, ormai fatiscenti, sono state demolite». Parole che fotografano una situazione critica, ma che al tempo stesso sottolineano l’importanza dell’intervento appena avviato. L’operazione alle Guardiole rappresenta un primo passo concreto verso il recupero di un patrimonio storico che rischiava di andare perduto. Un esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni, volontari e giovani del Servizio Civile, uniti dall’obiettivo di restituire alla comunità un luogo simbolo della memoria e dell’identità del territorio di Santa Marinella.

Articoli correlati

Ultimi articoli