domenica, Gennaio 18, 2026

Ladispoli cresce, ma il traffico resta al palo: sviluppo senza viabilità mette in ginocchio la città

Centri commerciali, supermercati, nuovi complessi residenziali: a Ladispoli i progetti privati continuano a moltiplicarsi, ridisegnando il volto urbano della città e delle aree limitrofe. Insediamenti che per molti rappresentano opportunità economiche e occupazionali, ma che procedono senza un adeguato piano di interventi sulla viabilità, lasciando irrisolti problemi storici e creando nuove criticità per la circolazione stradale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: incroci sempre più pericolosi, automobilisti perennemente imbottigliati nel traffico e collegamenti insufficienti tra Ladispoli e Cerveteri. Una situazione che negli anni ha spinto residenti e comitati civici a far sentire la propria voce, senza però ottenere risposte concrete da parte degli enti competenti.La Regione Lazio ha recentemente dato il via libera all’insediamento produttivo-commerciale lungo la statale  Aurelia, al chilometro 38, con un cantiere ormai in fase avanzata. Quasi ultimati anche i nuovi complessi residenziali nella zona sud, a Punta di Palo. Tuttavia, nei momenti di punta – al mattino e al rientro serale dei pendolari – il traffico va in tilt, con code chilometriche che paralizzano la città. La situazione peggiora ulteriormente durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole, quando il centro urbano si blocca completamente. Emblematico il collegamento tra Ladispoli e Cerveteri: appena quattro chilometri che, nelle giornate più congestionate, possono richiedere fino a mezz’ora di percorrenza. Si era parlato del tanto atteso terzo ingresso in città, un collegamento tra l’Aurelia e viale Mediterraneo nel quartiere Cerreto, ma il progetto è rimasto chiuso in un cassetto, senza alcun seguito operativo. A nord il quadro non migliora. L’accesso all’area del fast food rappresenta già oggi un punto critico e, con l’imminente apertura del cineteatro “Massimo Freccia”, il rischio è quello di un ulteriore aggravamento del traffico. Respinti anche gli appelli rivolti ad Anas per la realizzazione di una rotatoria al bivio per Olmetto Monteroni, uno degli snodi più pericolosi dell’Aurelia. Disastrosa anche la situazione a Cerveteri, in particolare tra via Fontana Morella e la statale Aurelia, considerata una delle aree più congestionate dell’intero litorale. Negli ultimi due anni sono sorti un centro commerciale, una farmacia e un nuovo punto vendita di grandi dimensioni, ma senza opere viarie adeguate. Il nuovo senso di marcia obbliga automobilisti e motociclisti a lunghe deviazioni attraverso il centro abitato per poter tornare sull’Aurelia, con inevitabili ricadute sulla fluidità del traffico. Dello svincolo promesso dall’amministrazione comunale, previsto alle spalle della cantina sociale, non c’è traccia. Nessuna rotatoria per agevolare il deflusso dei veicoli, né interventi risolutivi sull’asse della Settevene Palo all’incrocio con l’autostrada Roma-Civitavecchia. Uno scenario che solleva interrogativi sul futuro urbanistico del territorio: lo sviluppo avanza, ma senza una visione complessiva della mobilità rischia di trasformarsi in un boomerang, penalizzando cittadini, pendolari e visitatori. Ladispoli e Cerveteri crescono, ma la viabilità resta il grande nodo irrisolto.

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