martedì, Gennaio 20, 2026

Gaeta si candida Capitale italiana del mare: arriva il sostegno di Roma

Un progetto corale, quello di Gaeta per diventare capitale italiana del mare 2026, che vuole rappresentare tutto un territorio rispondendo alla chiamata del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare, che vuole porre al centro dell’agenda nazionale la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo della Blue Economy. La presentazione ufficiale stamattina – lunedì 19 gennaio – al Castello Angioino, proiettato sul litorale e sede dell’Università di Cassino: presenti le tante istituzioni che sostengono quello che a Gaeta si vuole trasformare nel manifesto di tutta la costa tirrenica, dal Golfo di Napoli fino ai confini della Toscana. A supporto ci sono infatti la Regione Lazio, le province di Latina e Caserta, 19 comuni tra Lazio e Campania, tra cui il capoluogo di provincia, Fondi, Formia e le città metropolitane di Napoli e Roma, col sindaco della capitale Gualtieri che proprio ieri ha parlato della candidatura in risposta alle sfide ambientali e climatiche, per una città che si propone come laboratorio virtuoso per coniugare cultura, tutela degli ecosistemi e sviluppo sostenibile. L’ultimo appoggio incassato è quello di Terracina, che ha rinunciato al suo tentativo, rinviato al 2027, per sostenere quello gaetano: ci sarà invece la concorrenza della vicina Sperlonga, che ha appena annunciato il suo progetto, col sostegno di Capri, Ventotene e Ponza, definite le “isole del mito”. Il cuore della proposta, nel recupero e valorizzazione dell’Antica Via Flacca, asse portante di un corridoio culturale, archeologico e marittimo.

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