mercoledì, Gennaio 21, 2026

Le audizioni pubbliche

Le città selezionate per la fase finale della competizione verso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 entrano ora nel momento decisivo del percorso. Dopo l’esclusione del progetto che coinvolgeva Ardea, l’attenzione si sposta sulle audizioni pubbliche che vedranno protagoniste le dieci candidate rimaste in corsa, convocate dal Ministero della Cultura per illustrare nel dettaglio i rispettivi dossier. Gli incontri sono in programma giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 e si svolgeranno presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma. Un passaggio cruciale, nel quale ogni città avrà a disposizione sessanta minuti complessivi: trenta minuti dedicati alla presentazione del progetto culturale e della visione strategica proposta, seguiti da altri trenta minuti di confronto diretto con la Giuria, chiamata a porre domande e ad approfondire i contenuti delle candidature. Le audizioni rappresentano un banco di prova determinante per valutare non solo la qualità delle idee messe in campo, ma anche la capacità di governance, la sostenibilità economica e l’impatto sul territorio dei programmi presentati. Come previsto dal bando ministeriale, l’intera procedura si svolgerà in forma pubblica e trasparente: le sessioni saranno infatti trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura, consentendo a cittadini, operatori culturali e amministratori locali di seguire in tempo reale il confronto.Per Ardea, rimasta fuori dalla rosa finale, le audizioni segnano simbolicamente la  fine di questa specifica corsa, ma anche l’inizio di una nuova fase di riflessione sul lavoro svolto e sulle potenzialità culturali emerse durante la candidatura. Un patrimonio di idee e progettualità che, al di là dell’esito del concorso, potrebbe continuare a rappresentare una base importante per future iniziative e strategie di sviluppo culturale del territorio.

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