Scoppia la polemica a Ladispoli dopo la recente determinazione della Regione Lazio del 29 dicembre scorso, che ha disposto la cancellazione di oltre 2.600 enti dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Un provvedimento che, secondo il Circolo Sinistra Italiana Ladispoli – Avs “Mahsa Amini”, colpisce in modo particolarmente duro anche il tessuto associativo locale, con l’esclusione di numerose realtà nate e con sede legale sul territorio comunale. «La cancellazione di tante associazioni per mere formalità burocratiche rappresenta un fatto di estrema gravità», sottolinea il circolo, lanciando un vero e proprio allarme sulle possibili ricadute sociali del provvedimento. Tra gli enti esclusi figurano infatti associazioni impegnate da anni nei settori del volontariato, della protezione civile, della cultura, dello sport e dei servizi sociali, realtà che nel tempo hanno garantito servizi essenziali alla cittadinanza e rappresentato un punto di riferimento per fasce fragili della popolazione. Secondo Sinistra Italiana, la decisione rischia di indebolire profondamente il tessuto sociale di Ladispoli, penalizzando associazioni che operano quotidianamente sul territorio spesso in collaborazione con le istituzioni e supplendo a carenze strutturali dei servizi pubblici. «Parliamo di realtà che svolgono un ruolo fondamentale di coesione sociale e solidarietà – evidenziano – e che ora si trovano improvvisamente escluse dal RUNTS per adempimenti formali, senza una reale valutazione del valore sociale delle attività svolte». Il circolo chiede dunque un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda e si individuino soluzioni che consentano alle associazioni escluse di regolarizzare la propria posizione, evitando che un atto amministrativo finisca per compromettere un patrimonio di impegno civico costruito in anni di lavoro sul territorio.
Runts, allarme a Ladispoli: Sinistra Italiana denuncia la cancellazione di numerose associazioni






