Sarà presentato domani a Cerveteri, alle ore 18 nella Sala Ruspoli, il libro di Paola Agabiti “Era il 1973 – Quando eravamo ancora migranti” (Abra Books edizioni), un’opera che riporta alla luce una pagina spesso dimenticata della storia recente italiana: quella dell’emigrazione verso l’Europa del Nord negli anni Settanta. Il volume raccoglie trenta storie di vita di emigrati italiani a Berlino Ovest, testimonianze autentiche estratte dalla tesi di laurea dell’autrice, che ha voluto rimettere mano a quel lavoro per restituire voce e dignità a esperienze segnate da sacrifici, discriminazioni e condizioni di vita difficili. «Sono stata spinta a rivedere quel mio lavoro – spiega Agabiti – per ricordare a chi non sa, o ha dimenticato, come vivevano e come erano trattati i nostri connazionali all’estero, proprio in questo momento storico in cui il fenomeno migratorio è centrale nel dibattito politico». Nata a Roma, Paola Agabiti ha vissuto nella Capitale fino al trasferimento a Berlino Ovest tra il 1974 e il 1978, periodo in cui ha preparato la tesi in Sociologia del Lavoro, discussa nel 1975 all’Università La Sapienza. Tornata in Italia, ha intrapreso la carriera nella scuola pubblica come docente di Discipline Economiche e Aziendali, ricoprendo anche incarichi di collaborazione con la dirigenza scolastica. Per molti anni ha insegnato all’Istituto Mattei di Cerveteri, lasciando un segno importante nella comunità educativa locale. La presentazione sarà arricchita dalla proiezione di immagini della Berlino divisa dal Muro, a testimonianza visiva di un’epoca complessa e carica di contraddizioni. Interverranno la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, l’assessora alla Cultura Francesca Cennerilli e la vicepresidente della Consulta dei Migranti Nawal Elmandil. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Mariangela Pani. L’incontro si concluderà con un brindisi di ringraziamento, in un clima di condivisione e riflessione collettiva su migrazioni, memoria e identità.






