giovedì, Gennaio 22, 2026

Fondi, tre giorni di sospensione per la preside della scuola dell’alunno suicida

La dirigente scolastica dell’Istituto Pacinotti di Fondi ha ricevuto la disciplinare di tre giorni di sospensione dal servizio a conclusione del procedimento avviato nei suoi confronti dopo il suicidio di un alunno della sua scuola, il ragazzino di 14 anni Paolo Mendico, avvenuto il giorno precedente all’inizio delle lezioni. Paolo viveva a Santi Cosma e Damiano in provincia di Latina, si è ucciso l’11 settembre nella sua stanza. Le indagini della Procura di Cassino avevano confermato le prime evidenze di suicidio, in attesa dell’autopsia per certezze definitive, ed era emerso poi un lungo calvario di bullismo subito dal ragazzo. Secondo la famiglia, Paolo era vittima di vessazioni fin dalle elementari: matite spezzate, quaderni scarabocchiati, minacce e insulti come “femminuccia”. I genitori avevano denunciato i fatti più volte alla scuola, inclusa una prima segnalazione ai carabinieri cinque anni prima per una maestra che avrebbe incitato la classe contro di lui, ma senza attivazione di servizi sociali o protocolli antibullismo. Prima di morire, Paolo scrisse sulla chat di classe: “Riservatemi un posto in prima fila”. La Procura di Cassino aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti, sequestrando cellulari di Paolo e di alcuni compagni; quattro minori, ex compagni, risultano indagati presso la Procura dei Minorenni di Roma. Il procuratore Carlo Fucci ha sottolineato l’analisi di supporti informatici e il ruolo dello sportello scolastico per intercettare disagi.
Gli ispettori del ministero dell’Istruzione, inviati dal ministro Giuseppe Valditara, hanno concluso che la scuola mentì sui problemi della classe, ignorando protocolli antibullismo nonostante verbali che attestavano “comportamenti non conformi”. La dirigente e i docenti non hanno agito, nonostante la conoscenza dei fatti; oggi l’epilogo con la sospensione di 3 giorni della dirigente.

 

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