Il Lazio si afferma come la seconda regione leader del paese per numero di imprese Benefit, con 625 Società Benefit, pari a oltre l’11% del totale nazionale. All’interno del contesto regionale, è Roma la prima provincia, con 579 imprese che hanno inserito il perseguimento del beneficio comune nell’oggetto sociale, rendendolo così obbligatorio. A Latina le imprese Benefit sono 17, a Viterbo 13. A livello italiano queste società hanno raggiunto quota 5.309 con una crescita del 22% rispetto all’anno precedente e un valore della produzione pari a 67,8 miliardi di euro. Da una ricerca recente condotta da Nativa, il Research Department di Impresa San Paolo, Infocamere, l’Università di Padova, la Camera di Commercio di Brindisi Taranto e Assobenefit, emerge che queste imprese assumono un ruolo centrale come motore di innovazione del sistema paese. Il 20 per cento delle società Benefit investe oltre il 5% del proprio fatturato in obiettivi sociali e ambientali, e quasi la metà integra la valutazione degli impatti ambientali e sociali nei processi decisionali, contro il 23% delle non-benefit. La scelta di diventare società Benefit si associa a miglioramenti concreti nel posizionamento sul mercato, nelle relazioni con la comunità locale e nel clima aziendale. Tre imprese su quattro riportano reazioni positive da parte dei dipendenti, un maggiore senso di appartenenza e un miglioramento dell’ambiente di lavoro. Effetti positivi anche sulla gestione della filiera: il 22% adotta criteri rigorosi nella selezione dei fornitori, anche se in questo settore si registrano le maggiori difficoltà nell’implementazione del modello.






