venerdì, Gennaio 23, 2026

Cerveteri, bufera sulla riorganizzazione delle scuole: famiglie e preside contro la giunta

È polemica a Cerveteri dopo l’annuncio della riorganizzazione dei plessi scolastici da parte della giunta comunale guidata dalla sindaca Elena Gubetti. Una scelta che ha acceso il malcontento non solo tra le famiglie, ma anche all’interno del mondo scolastico, con la presa di posizione netta del dirigente dell’Istituto comprensivo Salvo D’Acquisto. Nel comunicato diffuso dalla prima cittadina e dall’assessora alle Politiche scolastiche Romina Vignaroli, l’amministrazione aveva parlato di una decisione condivisa con i dirigenti scolastici per il trasferimento degli alunni dai container di Furbara alla sede di piazza Nazzareno Pagliuca. Una versione però smentita pubblicamente dal preside Massimo La Rocca. «La riunione del 19 gennaio 2026 – ha scritto il dirigente – presso l’aula della giunta di piazza Risorgimento, è stata indetta dal Comune per comunicarci una decisione già presa unilateralmente: la revoca della disponibilità del plesso di piazza Pagliuca all’istituto comprensivo Salvo D’Acquisto con un anno di anticipo. Decisione alla quale siamo completamente contrari e per la quale non abbiamo mai espresso apprezzamento, perché assunta senza condivisione e senza programmazione». Una situazione che mette ora l’amministrazione comunale di fronte a una vera e propria gatta da pelare. Alla protesta della Salvo D’Acquisto si è infatti aggiunto, nelle ultime ore, un nuovo fronte caldo: quello delle famiglie della scuola dell’infanzia di via Consalvi, insorte contro l’ipotesi di uno spostamento dei bambini in altri plessi, in particolare alla Montessori, per ridurre i costi di affitto. I genitori hanno manifestato il proprio dissenso affiggendo uno striscione al cancello della scuola con la scritta “Giù le mani dal Consalvi”. La nuova riorganizzazione non è andata giù a mamme e papà, che nel frattempo animano un acceso dibattito anche sui social network. C’è chi prova a rasserenare gli animi e chi, al contrario, chiede soluzioni immediate per allontanare i propri figli dai container di Furbara. Ora il compito della sindaca Gubetti e dell’assessora Vignaroli sarà quello di ricucire lo strappo e spegnere i focolai di protesta esplosi in diversi istituti scolastici della città, cercando una mediazione che possa riportare serenità in un settore tanto delicato come quello della scuola.

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