Si sono aperte questa mattina ad Anzio le celebrazioni per l’ottantaduesimo anniversario dello Sbarco angloamericano sulle coste di Anzio e Nettuno, uno degli eventi che segnarono in maniera decisiva la storia del Paese durante la Seconda guerra mondiale.
La cerimonia ha preso il via con la deposizione di corone di fiori al Cimitero Militare Inglese, per poi proseguire in piazza Garibaldi, davanti al Monumento ai Caduti. Un momento solenne e partecipato, nel segno del ricordo e della memoria condivisa. Alla manifestazione ha preso parte il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. Presenti anche i sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, insieme ad altri primi cittadini del territorio, rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari. Nel suo intervento, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha richiamato il valore profondo della memoria storica, salutando in apertura il vicepresidente Tajani, i rappresentanti delle ambasciate e le autorità presenti. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Maurizio Shindler, presente alla cerimonia in memoria del padre, sopravvissuto allo sbarco e per anni impegnato a raccontare alle nuove generazioni la drammaticità di quei giorni. «Fare memoria per costruire la pace» è il tema scelto dall’amministrazione comunale per ricordare il 22 gennaio 1944, quando migliaia di giovani soldati sbarcarono sulle coste laziali contribuendo alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Un filo conduttore che accompagnerà anche le iniziative in programma nei prossimi mesi, fino al 2 giugno, ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, e al 4 giugno, data della liberazione di Roma, avvenuta 82 anni fa anche grazie allo sbarco di Anzio. Un anniversario che rinnova l’impegno delle istituzioni e della comunità locale a custodire la memoria storica come strumento di pace e di consapevolezza per le generazioni future.






