L’esecutivo comunale ha affidato al Comitato di Direzione, composto dal personale dirigenziale dell’ente, il compito di approfondire nel dettaglio quale possa essere la forma gestionale più idonea per la futura Multiservizi di Ardea. Sul tavolo ci sono diverse opzioni, dall’azienda speciale alla società in house, fino ad altre configurazioni consentite dalla normativa vigente, da valutare attraverso un’istruttoria tecnica articolata. Un’analisi che non si limiterà agli aspetti giuridici, ma che dovrà entrare nel merito della convenienza economica, della sostenibilità finanziaria e dell’impatto organizzativo che una partecipata comunale potrebbe avere sull’ente. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di dotarsi di uno strumento capace di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali, senza però appesantire i conti comunali o creare nuove criticità strutturali. Non a caso, nel dibattito pesa anche il confronto con esperienze analoghe del territorio. Su tutte, quella di Aprilia, dove un’azienda speciale nata con finalità simili ha accumulato in pochi anni milioni di euro di debiti ed è in liquidazione da oltre otto anni. Un precedente che rappresenta un monito e che rafforza la necessità di una valutazione prudente e approfondita, prima di compiere scelte destinate a incidere sul futuro assetto dei servizi pubblici di Ardea.






