venerdì, Gennaio 23, 2026

Il suicidio di Paolo Mendìco, provvedimenti per altri due docenti

Il suicidio di Paolo Mendìco, il quattordicenne di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita alla vigilia dell’anno scolastico in corso, continua a scuotere il mondo della scuola e dell’opinione pubblica. La vicenda, già segnata da un profondo dolore umano e sociale, si arricchisce ora di nuovi sviluppi sul piano amministrativo.Oltre alla dirigente scolastica dell’Istituto Pacinotti di Fondi, risultano infatti sospese anche altre due docenti: la  vicepreside e la responsabile della succursale frequentata dal ragazzo. Secondo quanto riferito dal sindacato DirigentiScuola, la contestazione degli addebiti nei confronti della preside sarebbe stata inviata prima dell’inizio della visita ispettiva, a poche ore dal tragico evento, mentre per le due insegnanti la comunicazione è arrivata soltanto nel mese di ottobre, al termine degli accertamenti ispettivi. Una tempistica che ha sollevato interrogativi e acceso il dibattito sulle modalità e sui criteri adottati nelle procedure avviate dall’amministrazione scolastica. Al momento, tuttavia, l’Ufficio scolastico regionale non rilascia dichiarazioni ufficiali, motivando il silenzio con la pendenza di procedimenti penali ancora in corso. La vicenda resta quindi aperta su più fronti, tra indagini giudiziarie e provvedimenti disciplinari, mentre sullo sfondo permane il dramma di una giovane vita  spezzata e la necessità di una riflessione più ampia sul disagio giovanile e sul ruolo delle istituzioni educative nella prevenzione di simili tragedie.

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