Non una semplice evasione fiscale, ma una vera e propria struttura criminale organizzata, ramificata e capace di operare su scala nazionale. È questo il quadro che emerge dal provvedimento di confisca definitiva eseguito nelle ultime ore nei confronti di un’organizzazione con base operativa sul litorale romano, tra Anzio, Nettuno e Roma, ritenuta responsabile di un vasto sistema di frode fiscale e sfruttamento nel settore della logistica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sodalizio criminale avrebbe coinvolto oltre quaranta persone e sfruttato più di mille lavoratori impiegati in tutta Italia. Il gruppo aveva messo in piedi un complesso meccanismo fondato sull’utilizzo di cooperative e società cosiddette “scatola”, create unicamente per accumulare profitti illeciti, poi reinvestiti in immobili, attività commerciali e beni di lusso. Il sistema fraudolento si reggeva su due pilastri principali. Da un lato, lo sfruttamento contributivo dei lavoratori. Attraverso cooperative e società interinali formalmente regolari, l’organizzazione assumeva centinaia di dipendenti destinati alla logistica, stipulando contratti solo apparentemente conformi alla normativa. In realtà, i versamenti dei contributi previdenziali all’INPS e dei premi assicurativi all’INAIL venivano sistematicamente omessi, causando un ingente danno alle casse dello Stato e gravi conseguenze per i diritti dei lavoratori coinvolti. Dall’altro lato, il gruppo avrebbe costruito un articolato sistema di creazione di crediti fiscali inesistenti. Mediante l’utilizzo di società fittizie e il rilascio di visti di conformità irregolari, venivano generati falsi crediti IVA e crediti d’imposta legati a presunte attività di “ricerca e sviluppo” mai effettivamente svolte. Questi crediti venivano poi ceduti a soggetti terzi in diverse regioni italiane oppure utilizzati per compensare debiti tributari reali, anche attraverso meccanismi di accollo, consentendo all’organizzazione di abbattere il carico fiscale e di alimentare ulteriormente il circuito illecito. La confisca definitiva rappresenta l’atto conclusivo di un’indagine complessa, che ha portato alla luce un sistema criminale strutturato e particolarmente insidioso, capace di infiltrarsi nel tessuto economico legale e di sfruttare in modo sistematico il mondo del lavoro e della fiscalità.






