I negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti potrebbero tornare sul tavolo già domenica 1 febbraio ad Abu Dhabi. L’ipotesi, riferita da un funzionario dell’amministrazione statunitense che svolge un ruolo di mediazione, riaccende le speranze di una ripresa strutturata del dialogo diplomatico dopo mesi di stallo e contatti frammentari. A preparare il terreno sarebbero stati i colloqui avvenuti a Mosca tra gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin. Un incontro durato circa quattro ore, definito dalla stessa fonte americana «molto, molto produttivo», durante il quale si sarebbe discusso delle ultime questioni rimaste in sospeso in vista di un possibile confronto diretto e trilaterale con Kiev. Secondo quanto trapela, il faccia a faccia avrebbe consentito di chiarire nodi ancora aperti e di verificare la reale disponibilità delle parti a rientrare in un percorso negoziale condiviso. Mentre sul piano diplomatico si lavora a una possibile ripresa dei colloqui, sul terreno il conflitto continua a mostrare tutta la sua durezza. Nelle ultime ore un attacco notturno russo ha colpito infrastrutture energetiche a Kiev, lasciando senza elettricità migliaia di abitazioni nel quartiere Desnyanskyi. A renderlo noto è stata Rbc-Ucraina, citando il canale Telegram ufficiale di Dtek, il principale investitore privato nel settore energetico del Paese.Secondo la compagnia, gli ingegneri sono riusciti a ripristinare la corrente in circa 88.000 abitazioni, grazie a interventi condotti senza sosta nonostante le difficoltà operative legate ai bombardamenti. «Stiamo lavorando incessantemente per eliminare le conseguenze degli attacchi», ha fatto sapere l’azienda, sottolineando come la pressione sul sistema energetico ucraino resti altissima. La possibile ripresa dei negoziati ad Abu Dhabi si inserisce dunque in un contesto segnato da una fragile speranza diplomatica e da una realtà quotidiana ancora scandita da attacchi, emergenze e riparazioni d’urgenza. Un doppio binario, quello della guerra e della diplomazia, che continua a correre in parallelo mentre la comunità internazionale osserva con attenzione ogni segnale che possa indicare una svolta.
Ucraina, avanti con i negoziati, prossimo round il 1 febbario. Usa, non lontani da un incontro Putin-Zelensky






