lunedì, Gennaio 26, 2026

Cremlino, percorso lungo per fine conflitto. Zelensky, pronti per l’adesione all’Ue entro il 2027

Chiusa la prima fase dei colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, la strada verso la pace appare ancora in salita. Nonostante il clima “costruttivo” respirato negli Emirati Arabi, il Cremlino ha oggi chiarito che il percorso verso la pace sarà “lento” e vincolato a condizioni precise: la Formula di Anchorage. Secondo il portavoce Dmitry Peskov, l’intesa deve basarsi sui punti discussi nel vertice Trump-Putin di agosto: il passaggio dell’intero Donbass alla Russia e il congelamento del fronte a Kherson e Zaporizhzhia.La controproposta: per sbloccare l’impasse, Washington e Kiev stanno valutando la creazione di zone economiche  speciali e l’invio di peacekeeper da Paesi neutrali (non NATO) nelle aree contese. Gelo con Bruxelles: Mosca ha inoltre espresso un duro giudizio sull’Unione Europea, definendo i suoi funzionari “incompetenti” – con un attacco diretto alla responsabile della diplomazia Kaja Kallas – ed escludendo di fatto Bruxelles dal tavolo delle trattative. Oltre ai confini, ad Abu Dhabi si è discusso di economia. Al centro del tavolo la centrale nucleare di Zaporizhzhia: l’ipotesi è una gestione condivisa della produzione elettrica tra Mosca e Kiev. L’obiettivo dei mediatori è trasformare il cessate il fuoco in un’opportunità di business, legando la ricostruzione ucraina a futuri interessi commerciali russi con gli Stati Uniti. Volodymyr Zelensky ha annunciato che il documento sulle garanzie di sicurezza con gli USA è “pronto al 100%” e attende la ratifica del Congresso americano e del Parlamento ucraino. Inoltre il presidente ucraino ha detto di essere pronto per un adesione dell’Ucraina all’Unione Europea entro il 2027 e che anche questa rientrerebbe nel novero delle garanzie di sicurezza. Nel mentre l’Ucraina continua a subire attacchi devastanti. “In una sola settimana sono stati lanciati oltre 1.700 droni e 69 missili,” ha denunciato il Presidente da Vilnius, ribadendo l’urgenza di sistemi di difesa aerea per proteggere una popolazione stremata dai blackout e dalla mancanza di riscaldamento. Il prossimo round negoziale, che vedrà nuovamente il format trilaterale Mosca-Kiev-Washington, è previsto ad Abu Dhabi per il 1° febbraio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente fatto appello ai suoi omologhi polacco e lituano a Vilnius per un  maggiore rafforzamento della difesa aerea contro gli attacchi russi che hanno lasciato centinaia di migliaia di residenti di  Kiev senza elettricità e riscaldamento nel cuore dell’inverno. “Oggi abbiamo discusso di energia in Ucraina, della difficile  situazione del nostro popolo e di come sostenere gli ucraini. Abbiamo anche discusso di difesa aerea e di come  rafforzare l’Ucraina”, ha dichiarato il leader ucraino dopo l’incontro con il presidente polacco Karol Nawrocki e il presidente  lituano Gitanas Nauseda. “Solo questa settimana, i russi hanno lanciato più di 1.700 droni d’attacco, più di 1.380 bombe  guidate e 69 missili di vario tipo”, ha dichiarato Zelensky in precedenza al suo arrivo a Vilnius per le commemorazioni  ufficiali. “Ecco perché i missili per i sistemi di difesa aerea sono necessari ogni giorno e continuiamo a collaborare con gli Stati Uniti e l’Europa per garantire una migliore protezione del nostro spazio aereo”, ha aggiunto. Volodymyr Zelensky ha affermato che è importante che si stabilisca una data concreta per l’adesione di Kiev all’Unione Europea. “Puntiamo al 2027 ma tecnicamente l’Ucraina sarà pronta nella prima metà del 2026”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa a Vilnius citata da Ukrinform. “Vogliamo una data specifica nel nostro trattato per la fine della guerra, in modo che tutte le parti aderiscano a questi accordi, incluso l’aggressore, in modo che nessuno possa bloccarci in seguito”. Quanto al documento sulle garanzie di sicurezza a dire di Zelensky “è pronto al 100%”. “Stiamo aspettando la disponibilità dei nostri partner, ovvero la data e il luogo della firma. Successivamente, il documento passerà alla ratifica del Congresso degli Stati Uniti e del Parlamento ucraino, secondo i nostri accordi”. I raid dei droni russi nella regione di Sumy hanno causato quattro feriti, tra cui due bambini: lo afferma la Procura regionale di Sumy su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Il nemico ha attaccato con un drone un edificio residenziale”, ha dichiarato la procura, secondo cui una donna e due suoi nipoti sono rimasti feriti. Secondo Oleg Hryhorov, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, un altro uomo è rimasto ferito nella comunità di Sadiv. 

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