lunedì, Gennaio 26, 2026

Montespaccato–Trastevere, il derby della legalità: tifosi a testa alta dopo gli atti vandalici

Dopo gli atti vandalici che hanno colpito le strutture sportive di Montespaccato, confiscate ai clan e restituite alla collettività, il quartiere risponde nel modo più forte e simbolico possibile: tornando sugli spalti, unito, per sostenere la propria squadra. Domenica, nel derby di Serie D contro il Trastevere, il calcio diventa molto più di una partita. Diventa un messaggio chiaro contro le intimidazioni e a favore della legalità. L’impianto, finito nel mirino di ignoti all’indomani della confisca, rappresenta oggi uno dei simboli della rinascita civile del quadrante ovest della Capitale. I danneggiamenti non hanno però piegato lo spirito della comunità sportiva, che ha scelto di reagire con la presenza, il tifo e la partecipazione. Sugli spalti, i sostenitori del Montespaccato hanno voluto esserci, trasformando il match in una vera e propria manifestazione di orgoglio e resistenza civile. Il derby con il Trastevere assume così un valore che va oltre i novanta minuti e la classifica. In campo due squadre storiche del calcio romano, fuori dal campo un intero quartiere che rivendica il diritto allo sport, alla socialità e alla normalità, lontano da ogni forma di sopraffazione. Striscioni, applausi e cori hanno accompagnato la squadra di casa, in un clima carico di emozione e significato. Una “partita per la legalità”, come l’hanno definita in molti, che dimostra come lo sport possa essere uno strumento potente di  riscatto e coesione sociale. A Montespaccato il messaggio è arrivato forte e chiaro: nessuna intimidazione potrà fermare chi ha scelto di stare dalla parte giusta, a testa alta.

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