lunedì, Gennaio 26, 2026

Maxi sequestro di cocaina tra Fiumicino e Dragoncello: arrestati madre e figlio

Un’importante operazione di controllo del territorio condotta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha portato al sequestro di circa sette chilogrammi di cocaina e all’arresto di due persone, madre e figlio, tra il comune di Fiumicino e la zona romana di Dragoncello. Un intervento che inferta un duro colpo a un presunto canale di spaccio attivo tra il litorale e la Capitale. L’attività ha preso il via a Fiumicino, dove le Fiamme Gialle del II Gruppo di Ostia hanno eseguito una perquisizione domiciliare mirata. All’interno dell’abitazione i militari hanno rinvenuto circa 180 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi di piccolo peso e pronta per la distribuzione sul mercato locale. Un quantitativo che, per modalità di confezionamento e occultamento, ha subito fatto ipotizzare un’attività di spaccio strutturata. Il ritrovamento ha aperto nuovi e più approfonditi scenari investigativi. Gli elementi emersi nel corso della perquisizione, analizzati sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, dottor Alberto Liguori, hanno consentito di estendere l’azione di controllo anche ad altri luoghi riconducibili al nucleo familiare coinvolto. Con il supporto delle unità cinofile antidroga, i finanzieri hanno così effettuato una seconda perquisizione in un immobile nella disponibilità di un familiare, situato nel quadrante sud-ovest di Roma, in zona Dragoncello. Determinante, in questa fase, il fiuto dei cani “Otto” e “Fata”, che hanno permesso di individuare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente accuratamente nascosto: oltre 6,5 chilogrammi di cocaina confezionata in panetti. Il sequestro complessivo ha quindi sfiorato i sette chilogrammi di droga, un carico che, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro. Madre e figlio sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione dello stupefacente tra Fiumicino e la Capitale.

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